Si è conclusa con grande successo la rassegna dedicata alla cultura francese promossa dalla Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino, che dal 14 al 19 luglio ha animato Chieti con un intenso programma di spettacoli, conferenze, musica, danza, moda e momenti di approfondimento, celebrando il dialogo culturale tra Italia e Francia. La manifestazione, ideata e coordinata dalla responsabile della Scuola di Recitazione Giuliana Antenucci, ha preso il via il 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia, trasformando il Teatro Marrucino in un luogo d’incontro tra arti e tradizioni francesi. Alla serata inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, l’Arcivescovo Bruno Forte e il rappresentante del Comune di Chieti Diego Ferrara.
L’apertura è stata impreziosita dalla collaborazione con Chieti Classica, diretta da Giuliano Mazzoccante, dalle coreografie francesi curate da Maria Cristina Esposito e dalla mostra di costumi ispirati alla Rivoluzione Francese, realizzata da Federica D’Andreagiovanni con materiali ecosostenibili. Un brindisi inaugurale ha dato il via a un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’identità della Francia. Protagonisti assoluti della rassegna sono stati gli allievi della Scuola di Recitazione, che hanno portato in scena una selezione di opere tratte dai grandi autori francesi, da Georges Courteline a Georges Feydeau, da Eugène Labiche a Jean Cocteau, alternando comicità, satira sociale, poesia e riflessione contemporanea.
Tra gli spettacoli più apprezzati figurano Il caso Champignon, I signori Boulingrin, Maratona Vaudeville, Il bell’indifferente, Asterix e Obelix nella terra delle Amazzoni e Micetti, mon amour: le avventure dei gatti di Parigi, lavori che hanno rappresentato il momento conclusivo di un anno di studio e sperimentazione nei corsiInnamoramento a Teatro, Teatro che Passione, Favolando e Lettura Espressiva.
La rassegna ha dedicato ampio spazio anche alla letteratura francese. Un approfondimento su À la recherche du temps perdu di Marcel Proust è stato proposto attraverso un’originale “intervista impossibile” a Céleste Albaret, storica governante e confidente dello scrittore. La professoressa Angela Rossi ha invece analizzato la figura di Emma Bovary, protagonista del capolavoro di Gustave Flaubert, mettendo in relazione il concetto di bovarismo con le dinamiche della società contemporanea e dei social network.
La professoressa Marcella Stumpo ha guidato il pubblico in un viaggio nella chanson française, con particolare attenzione alla figura di Edith Piaf, accompagnata dalla voce di Carmela Palombo. La professoressa Anna Enrichetta Soccio, dell’Università “G. d’Annunzio”, ha infine approfondito l’evoluzione della figura di Amleto, dalle pagine di Shakespeare alle riletture contemporanee di Bernard-Marie Koltès, tema sviluppato anche nello spettacoloUne journée dans l’histoire d’Hamlet, con la regia di Riccardo Iezzi.
La serata conclusiva ha visto esibirsi il gruppo francese Les Swings di Brive-la-Gaillarde, che ha conquistato il pubblico con la tradizionale energia del Can Can. A suggellare il successo dell’iniziativa è stata la consegna degli attestati agli allievi, alla presenza del Direttore Amministrativo Cesare Di Martino, momento simbolico che ha celebrato un anno di crescita artistica, umana e sociale. La manifestazione ha confermato il ruolo della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino come punto di riferimento per la formazione teatrale e per la promozione culturale del territorio, dimostrando come il teatro possa essere uno strumento privilegiato di dialogo tra popoli, linguaggi e tradizioni.
