
Un uomo di 66 anni, Giovanni Rosati di Chieti, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila perchè deve scontare la pena definitiva di un anno 2 mesi e 11 giorni di reclusione in regime di detenzione domiciliare. L’uomo è ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Rosati, con precedenti in materia di stupefacenti nonché per reati contro il patrimonio, il 28 agosto del 2017 era stato arrestato dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura di Chieti poiché, in seguito ad una specifica attività di indagine, era emerso che aveva allestito una vera e propria centrale di spaccio all’interno della propria abitazione a Chieti Scalo, generando un continuo andirivieni di tossicodipendenti che si recavano da lui per acquistare sostanze stupefacenti di diverso tipo. I poliziotti nell’occasione avevano rinvenuto, abilmente occultati in una intercapedine ricavata nell’abitazione, circa mezzo chilogrammo di cocaina oltre a quasi un chilogrammo tra hashish e marijuana. Nella stessa circostanza era stato arrestato in a flagranza del reato, anche il figlio trentenne.
