Superare gli ostacoli burocratici che rischiano di compromettere la continuità assistenziale dei pazienti con autismo in cura fuori regione. È questo l’obiettivo emerso dall’incontro tra il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, e la presidente di Asperger Abruzzo, Marie Helene Benedetti.
Al centro del confronto una questione amministrativa ritenuta determinante: il rilascio, da parte dei distretti sanitari, dell’attestazione necessaria per consentire l’inserimento nelle liste d’attesa delle strutture accreditate abruzzesi agli utenti già in trattamento in altre regioni. Si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare la continuità terapeutica a quei pazienti che, in assenza di disponibilità nelle strutture abruzzesi, hanno dovuto rivolgersi temporaneamente a centri fuori regione, in attesa di poter rientrare nel proprio territorio senza interrompere il percorso di cura.
Al termine dell’incontro, il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, ha annunciato l’avvio di un percorso condiviso per individuare una soluzione in tempi brevi. «Nel giro di qualche giorno ci riuniremo intorno a un tavolo con i direttori dei distretti e i referenti del servizio Qualità e della Neuropsichiatria infantile per varare una procedura rapida, capace di coniugare il rispetto delle norme regionali con il sacrosanto diritto all’assistenza delle persone con autismo. Troveremo una soluzione concreta per garantire loro l’inserimento in lista d’attesa anche mentre continuano i trattamenti altrove. Da parte della Asl c’è la massima attenzione alle necessità di questi utenti, verso i quali non sono mai venuti meno il rispetto e la tutela del diritto alla salute».
