Il Comune di Fossacesia ha disposto la risoluzione del contratto di appalto con la ditta GIDOGI dell’Aquila, incaricata della realizzazione dell’asilo nido comunale presso il polo scolastico di San Giovanni in Venere.
Una decisione importante e non più rinviabile, assunta a conclusione di un lungo percorso amministrativo avviato il 18 giugno 2026 dal Responsabile Unico del Procedimento e dirigente del Settore Lavori Pubblici, a seguito del grave inadempimento dell’impresa, dell’interruzione delle lavorazioni e del sostanziale abbandono del cantiere, fermo dal mese di agosto 2025.
Non si tratta, dunque, di una decisione improvvisata, ma dell’esito di una procedura nella quale gli uffici comunali, i diversi RUP che si sono succeduti, la Direzione dei Lavori, i responsabili della sicurezza e i tecnici coinvolti hanno svolto le attività di competenza attraverso contestazioni, verifiche, sopralluoghi, verbali e provvedimenti formali.
“Di fronte all’abbandono del cantiere – afferma l’Amministrazione comunale – il Comune non è rimasto fermo. Ha seguito tutte le procedure previste dalla legge e dal contratto e, una volta verificati i presupposti, ha assunto il provvedimento più importante e più delicato: la risoluzione del contratto, nell’interesse e a tutela dell’Ente”.
È proprio su questo punto che l’Amministrazione ritiene necessario fare chiarezza, anche alla luce delle solite irichieste di dimissioni avanzate dal gruppo di opposizione “Impegno Comune”.
“Ancora una volta – sottolinea la Giunta – ci viene chiesto di dimetterci. Sembra quasi che, per l’opposizione, ogni difficoltà amministrativa debba automaticamente trasformarsi in una richiesta di dimissioni. Se piove, dimissioni. Se non piove, dimissioni. Se fa troppo caldo, probabilmente dimissioni”.
“La battuta serve a evidenziare una questione molto seria: la politica non può sostituirsi alla gestione amministrativa e, allo stesso tempo, la gestione amministrativa non può essere automaticamente trasformata in responsabilità politica. È una distinzione prevista dalla legge e non un’opinione dell’Amministrazione”.
Secondo la Giunta, proprio in questa distinzione l’opposizione sembra dimenticare un elemento fondamentale: il Comune non è composto soltanto da sindaco, assessori e consiglieri, ma dispone di una struttura amministrativa e tecnica fatta di professionalità che esercitano funzioni e responsabilità precise.
“Nel Comune operano il Segretario generale, funzionari, responsabili di settore, tecnici e dipendenti che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con serietà, professionalità e nel rispetto delle competenze attribuite dalla legge. È doveroso riconoscere il lavoro di queste persone e non utilizzare una vicenda complessa come quella dell’asilo nido per alimentare una rappresentazione semplicistica delle responsabilità”.
La stessa vicenda dell’asilo nido dimostra concretamente quanto sia importante distinguere i diversi ruoli.
Nel corso dell’intervento si sono succeduti diversi Responsabili Unici del Procedimento e del Settore 2 Lavori Pubblici, tra cui l’ingegner Alessandra Ferrante, l’ingegner Nico Priori, il geometra Domenico Moretti e, attualmente, l’architetto Maria Elisabetta Palladini, attuale responsabile del Settore Lavori Pubblici e RUP.
A questi si aggiungono la Direzione dei Lavori, il responsabile della sicurezza e gli altri tecnici coinvolti nella progettazione e nella gestione dell’intervento.
“Sono qualificate professionalità che hanno dovuto affrontare un appalto complesso – evidenzia la Giunta – e che hanno prodotto e seguito contestazioni, verifiche, sopralluoghi, verbali e atti amministrativi. Non è corretto cancellare questo lavoro con le solite polemiche dell’opposizione”.
In particolare, all’attuale RUP, Maria Elisabetta Palladini, va riconosciuto il compito di aver assunto e sottoscritto il provvedimento di risoluzione del contratto, esercitando le proprie competenze amministrative e di legge nell’interesse del Comune e per la tutela dell’Ente.
“È questo il significato concreto della distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa: gli organi politici assumono gli indirizzi e le decisioni di propria competenza; la struttura amministrativa esercita le funzioni gestionali che la legge le attribuisce. Confondere questi piani non aiuta a fare chiarezza e non rende un buon servizio alla cittadini”.
Con la risoluzione del contratto, il Comune procederà ora con l’escussione della garanzia fideiussoria prestata dall’impresa GIDOGI, con la segnalazione all’ANAC e con tutti gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa.
L’Amministrazione metterà inoltre in campo tutte le azioni legali e giudiziarie che si renderanno necessarie per tutelare gli interessi dell’Ente e dei cittadini.
“Non ci limiteremo alla risoluzione del contratto – si legge in una nota della Giunta Comunale – ma utilizzeremo tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione del Comune per tutelare le risorse pubbliche e gli interessi della nostra città”.
Ultime notizie da Blog
Che cosa ci fa ridere? Come nasce una battuta e quali sono i meccanismi che trasformano
Dopo gli ultimi episodi di rissa nel centro storico, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la
Ripa Teatina entra nella rete internazionale “Olympia in Comune – Sulle tracce dei miti dello sport”,
Per la Val di Sangro non è tempo di migrare, ma di ricominciare. È questa la
Sarà la Cattedrale di San Giustino a ospitare, martedì 8 settembre alle ore 18, la celebrazione
