Che cosa ci fa ridere? Come nasce una battuta e quali sono i meccanismi che trasformano una parola, una situazione o un gesto in qualcosa di comico? Sono alcune delle domande al centro di “Nel laboratorio del Comico – Strutture, modelli e linguaggi della risata”, il ciclo di quattro incontri che porterà a Chieti una riflessione sulle tecniche e sui linguaggi della comicità.
Far ridere, o anche soltanto strappare un sorriso, non è mai scontato. Dietro una risata possono infatti nascondersi meccanismi precisi, costruzioni linguistiche, modelli teatrali e riferimenti culturali. Da questa consapevolezza nasce il percorso promosso dall’Associazione Culturale Teate Nostra, curato da Arcangela Palombaro in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali (DILASS) dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Il programma si svilupperà attraverso quattro appuntamenti, in calendario ogni mercoledì dal 9 al 30 settembre, alle ore 18, nella Sala Capozucco di Palazzo De Maio. Quattro prospettive differenti che consentiranno al pubblico di osservare il fenomeno della comicità da angolazioni diverse, mettendone in luce strutture, modelli e linguaggi.
Ad aprire il ciclo, il 9 settembre, sarà Leonardo Spinelli, che affronterà l’argomento dal punto di vista della Storia del Teatro. Il 16 settembre toccherà a Patrizio Domenicucci, con un approfondimento nell’ambito della Lingua e Letteratura Latina. Il 23 settembre sarà protagonista la Sociolinguistica, con Pierluigi Ortolano, mentre l’ultimo appuntamento, il 30 settembre, sarà affidato a Francesco Ciconte, che analizzerà il tema attraverso la prospettiva della Linguistica.
Un percorso multidisciplinare per comprendere perché si ride, come nasce il comico e come si costruisce l’umorismo, ma anche per avvicinarsi alle tecniche che permettono di suscitare il sorriso e, magari, imparare qualche segreto dell’arte di far ridere.
L’iniziativa è a ingresso libero
