C’è anche un pò di Chieti nello scudetto cucito sulla maglia della Virtus Bologna che ieri sera in gara 4 ha battuto per 73 a 62 l’Olimpia Milano nella finale scudetto. Un vero e proprio trionfo per il capitano Giampaolo Ricci, figlio dell’ex Sindaco di Chieti Francesco Ricci che in un lungo post su Facebook esprime tutta la sua gioia per questo successo. Queste le sue parole: “Capitano mio Capitano,
alza quella coppa, alzala alta.
Ora non puoi vedere cosa c’è dentro, ma io lo so.
Ci sono i 152.000 “suicidi” nella palestra della Stella Azzurra, le grida di Germano, i sacrifici, le rinuncie, le lacrime tue e nostre, le incomprensioni passate e recenti (cito fra tutti l’incompetente giornalista – se è giornalista – che mette i voti su bolognabasket.org e che ti mette sempre uno o due punti di meno, visto che aspira ad un 4 americano per una Virtus vincente – consiglierei Leday, annientato in 4 set -). Ma che ne sanno loro di cos’è un Capitano? Uno che difende anche per chi non lo fa, che fa sempre il taglia fuori per far prendere i rimbalzi ai compagni, che va a bloccare su tutti, che rinuncia ad un tiro per far brillare il compagno, che in ogni gesto, in partita come nello spogliatoio o in allenamento, distribuisce energia, positività, unità, solidarietà di squadra, spesso rinunciando ai propri spazi, conquistati proprio con quei sacrifici? Già, che ne sanno?
Eppure in quella coppa ci sono tante cose belle: l’amore sconfinato dei tuoi genitori, di Silvia, di tuo fratello e tua sorella, delle due famiglie di origine, di cui sei fantastica sintesi, dei tuoi e dei nostri amici. Ci sono la stima e l’affetto di tanti compagni di squadra e di tanti allenatori, non tutti certo, ma tanti per cui sei diventato amico vero. C’è il cammino universitario, anch’esso pieno di sacrifici e difficoltà, ma anche di soddisfazione e di gioia.
C’è un po’ di Africa, un po’ di Roma, tanto di Casalpusterlengo, di Tortona, di Verona, di Cremona, tanta Bologna e tanta Chieti, in cui tutti dicono di ammirarti.
Ci sono le oltre 1000 pizze non mangiate, i 10.000 pranzi e cene dietetici, le birre non bevute, le gite e le vacanze non fatte, le rinucie di tutti i tipi.
Allora tienila alta, quella coppa, perché anche se è solo una coppa con una medaglia, dentro c’è la tua vita, che, converrai con me, è valsa la pena vivere così fino ad oggi.
Certo, ma veramente certo che il meglio deve ancora arrivare.
Capitano mio Capitano.
Papà.
Dalla redazione del Giornale di Chieti congratulazioni a Giampaolo Ricci.
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