Una compagnia teatrale tutta abruzzese ha calcato le scene del Teatro Marrucino venerdì sera, richiamando moltissimi spettatori ed estimatori del genere teatrale per la terza serata della rassegna di Teatro Amatoriale “Premio Marrucino 2026”. Sul palco del celebre teatro teatino i “Marame’” di Francavilla al Mare che negli ultimi anni si sono fatti particolarmente apprezzare per l’impegno, il talento e l’indubbia bravura degli attori, in una nuova storia spiritosa e frizzante diretta dalla regista Nadia Cristina Di Naccio.
Protagonista della vicenda l’arguto Commendatore Giacinto Belfiore, che nell’assicurare le necessità della sua famiglia povera si finge invitato, o anche “scroccone”, nelle cerimonie che allietano il suo paese per riportare alla famiglia tutto il sostentamento di cui ha bisogno. E naturalmente non ha difficoltà in questo, distinguendosi per i suoi modi eleganti e amabili, che tuttavia non sembra replicare con le donne della sua famiglia, la sua repressa compagna Santa Pazienza e l’energica sorella Bianca, sempre indaffarate a subire e a mettere riparo alle invenzioni geniali ma volte complesse del capofamiglia. E quando l’ultima trovata sarà farsi passare come un benefattore di una famiglia povera, la sua, per ricevere aiuti economici senza svelare la propria identità, allora rischierà lui stesso di essere messo da parte dai suoi cari e di non poter riscattare i sogni di sua moglie e della sua dolce figlia Violetta, grazie ad un amico di famiglia che gira troppo in casa e a una serie di colpi di scena che invadono letteralmente casa sua…
Nella messinscena diretta da Nadia Cristina Di Naccio si avverte tutta la comicità brillante della commedia napoletana, fonte di ispirazione dell’opera stessa, e naturalmente spicca sulla scena l’“ospite” per eccellenza, Giacinto Belfiore interpretato da un elegante ed encomiabile Luciano Sulli, che a forza di intrufolarsi per cercare di guadagnare qualcosa per se stesso e i suoi parenti, finisce ospite stesso a casa sua, incapace di riuscire a gestire tutte le novità e gli stravolgimenti che coinvolgono le persone a lui più care. Ma se Giacinto appare soprattutto estroso, brillante e guidato dal desiderio di vivere secondo regole proprie, la vicenda rivela un lato più umano del suo carattere. Pur non essendo devoto né convenzionale, sa guardare ai bisogni e alle fragilità di chi lo circonda, dalla figlia Violetta alla moglie Santa, fino alle persone al di fuori della famiglia. Le sue trovate stravaganti non cancellano la capacità di accorgersi dei piccoli drammi quotidiani e, quando serve, di rimettere ordine, riabilitandosi agli occhi dei suoi cari. Così, tra risate e colpi di scena, il Commendatore dimostra che dietro l’anticonformismo e l’arguzia può nascondersi un profondo senso di responsabilità e un amore concreto, capace di emergere nei momenti giusti.
La compagnia Marame’ di Francavilla al Mare (Roberto Petrongolo, Caterina La Pietra, Francesco Augelli, Iolanda Bonacci, Fernando Bellante, Cecilia Di Nardo, Guerino De Luca, Veronica Fantozzi, Alfredo Di Crescenzo, Laura Miccoli, Assunta Graziani e Luciano Sulli) appare estremamente armoniosa, spiccando per un indubbio buon livello recitativo e per la chimica tra i protagonisti, tutti immedesimati nella loro parte con punte di diamante quali Assunta Graziani (Santa Pazienza) e l’eccezionale Laura Miccoli (Bianca Belfiore), che ha saputo infondere alla commedia la veracità popolare abruzzese richiamando l’anima più simpatica e genuina della nostra regione. Degni di nota il superbo Francesco Augelli nella doppia personificazione di Oreste e del nonno, e la deliziosa Veronica Fantozzi (Violetta Belfiore) che ha saputo dare, in unione con Guerino De Luca (Nicola Ferraris), un tocco di giovanile freschezza all’opera.
