Muore dopo la caduta in bici: addio all’imprenditore Giampiero De Cecco

Non ce l’ha fatta Giampiero De Cecco, l’imprenditore di 65 anni rimasto gravemente ferito nei giorni scorsi dopo una caduta in bicicletta a San Giovanni Teatino. L’uomo è morto all’ospedale di Chieti, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo un malore che lo aveva colpito mentre pedalava.

L’incidente era avvenuto nei pressi della rotatoria di via Pietro Nenni. Secondo una prima ricostruzione, De Cecco avrebbe perso il controllo della bicicletta, probabilmente in seguito a un malore, finendo violentemente sull’asfalto. Immediato l’intervento dei soccorritori, che lo avevano trasportato in codice rosso all’ospedale di Chieti. Le sue condizioni, già molto gravi, si sono progressivamente aggravate fino al drammatico epilogo. Nella Rianimazione dell’ospedale teatino, al termine del periodo di osservazione previsto dalla procedura sanitaria, è stata accertata la morte encefalica. A verificare le condizioni dell’uomo è stata una commissione composta da un medico rianimatore, un neurologo e un medico legale. Gli accertamenti hanno evidenziato l’irreversibile assenza dello stato di coscienza, dei riflessi del tronco encefalico e dell’attività elettrica cerebrale, elementi necessari per la dichiarazione di morte encefalica.

De Cecco era una figura molto conosciuta nel mondo imprenditoriale abruzzese. Era infatti alla guida della Confezioni Mario De Cecco spa, azienda affermata nel comparto dell’abbigliamento da lavoro. Ma il suo nome era altrettanto legato alla passione per la bicicletta: ricopriva infatti il ruolo di presidente dell’associazione ciclistica Nuvola Gialla, realtà attraverso la quale aveva coltivato e condiviso negli anni il suo legame con il ciclismo.

Nel momento più doloroso, la famiglia ha scelto di compiere un gesto di grande solidarietà, esprimendo la volontà di donare gli organi. Ora saranno gli specialisti delle diverse discipline coinvolte a valutare le condizioni degli organi e la possibilità di procedere al prelievo. Considerate le buone condizioni di salute di De Cecco prima dell’incidente, potrebbe configurarsi una procedura di espianto multiorgano.

La morte dell’imprenditore lascia così un vuoto profondo nella sua famiglia e nelle realtà professionali e sportive alle quali aveva dedicato tempo e impegno. Una tragedia iniziata con una pedalata e una caduta improvvisa e conclusasi con la possibilità, attraverso la donazione, di offrire ad altre persone una nuova possibilità di vita.

Previous Story

Ginecologia dell’adolescenza: a Chieti apre il primo Ambulatorio d’Abruzzo

Next Story

Teatro Marrucino, la Stagione Lirica 2026 tra grandi classici e nuove generazioni

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

[mc4wp_form id="176"]

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.