Chieti si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla storia dell’architettura e alle trasformazioni del paesaggio urbano abruzzese nel Novecento. Giovedì 10 settembre, dalle 17 alle 19, alla Biblioteca Marilia Bonincontro di piazza San Pio X, l’Archivio di Stato di Chieti, in collaborazione con il Club per l’Unesco di Chieti, presenterà il catalogo della mostra “Continuità e divergenze. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960”.
L’incontro segna inoltre l’ingresso dell’Archivio di Stato nel Patto Comunale per la lettura “Chieti città che legge” e rappresenta un’occasione per approfondire una ricerca che mette in relazione architettura, sviluppo urbano e trasformazioni sociali dell’Abruzzo tra gli anni Trenta e Sessanta.
Il catalogo e la mostra sono curati da Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio e Andrea Mantovano. L’esposizione, realizzata per il MAXXI di Roma e promossa dal Comune dell’Aquila nell’ambito degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, è visitabile a Palazzo ex ONMI, in viale Duca degli Abruzzi all’Aquila, fino a domenica 18 ottobre 2026.
Nel corso della presentazione particolare attenzione sarà riservata alla città di Chieti, osservata attraverso alcuni episodi significativi della sua modernizzazione urbana. Tra i casi presi in esame ci saranno il Villaggio CELDIT di Chieti Scaloe l’edificio dell’Opera Nazionale Dopolavoro, oggi sede del Museo Universitario.
Si tratta di architetture che testimoniano le diverse fasi attraversate dalle città abruzzesi nel corso del Novecento: dalla stagione del Razionalismo e della monumentalità pubblica fino alla ricostruzione e alla successiva espansione urbana del secondo dopoguerra.
A guidare l’approfondimento saranno Raffaele Giannantonio, professore ordinario di Storia dell’Architettura all’Università “G. d’Annunzio” Chieti Pescara, Andrea Goti, dottorando in Storia dell’Architettura all’Università Roma Tre, e Luigi Paolantonio, dottorando in Storia dell’Architettura all’Università “G. d’Annunzio” Chieti Pescara.
La presentazione offrirà così l’opportunità di rileggere la storia urbana di Chieti attraverso le fonti documentarie, riportando l’attenzione su progetti, testimonianze e visioni che hanno accompagnato la costruzione del volto contemporaneo della città.
