Sui rifiuti del Lazio destinati agli impianti abruzzesi lo scontro politico a Chieti si accende. Dopo le dichiarazioni del sindaco Legnini, arriva la replica al vetriolo di Carla Di Biase, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che accusa il primo cittadino di ricostruire la vicenda «senza conoscere i dossier» e prova a rovesciare sul centrosinistra la responsabilità politica dell’accordo.
Il punto di partenza, per Di Biase, è uno: l’accordo per il conferimento dei rifiuti del Lazio in Abruzzo non sarebbe stato fatto da Marco Marsilio, ma da Luciano D’Alfonso, quando quest’ultimo era presidente della Regione Abruzzo.
Ed è proprio qui che la consigliera piazza la prima stoccata al sindaco.
«Dov’era Legnini quando questo accordo è stato firmato?», chiede Di Biase. E rincara: «Dov’era da consigliere regionale dell’Abruzzo nel 2019 e nel 2020? Come ha difeso la sua città, Chieti, in quella sede? Quali battaglie ha fatto per impedirlo?».
Domande che, nella lettura di Fratelli d’Italia, mettono in discussione la polemica sollevata oggi dal sindaco. Il ragionamento di Di Biase è netto: se l’accordo era un problema, perché non sarebbe stato contestato quando a governare la Regione era il centrosinistra?
«Oggi fa comodo fare polemica – attacca – ma allora il silenzio è stato assordante».
Ma è sulla promessa della cosiddetta “filiera istituzionale” che Di Biase concentra uno degli attacchi più duri.
La capogruppo di FdI ricorda la campagna elettorale di Legnini e quella che definisce una «fantomatica filiera istituzionale, nazionale e regionale», presentata come lo strumento attraverso il quale il nuovo sindaco avrebbe potuto affrontare i problemi di Chieti grazie ai suoi rapporti istituzionali.
Una promessa che, secondo Di Biase, sarebbe stata smentita dai fatti.
La consigliera sottolinea infatti come Legnini abbia rivolto più volte richieste di intervento proprio al centrodestra, alla Regione guidata da Marsilio, a Fratelli d’Italia e al Governo Meloni.
«Se la sua filiera esistesse, non avrebbe bisogno di chiedere aiuto a chi ha ritenuto incapace di amministrare la città», è la provocazione di Di Biase.
La conclusione è ancora più tagliente: «La verità è che Legnini non è l’uomo della Provvidenza».
Nel merito della questione rifiuti, Di Biase rivendica invece l’operato della Regione guidata da Marsilio.
La tesi di FdI è che il centrodestra abbia semplicemente applicato le regole già esistenti, ereditate dalle precedenti amministrazioni regionali, ma modificando al rialzo la tariffa richiesta al Lazio.
«Marsilio ha applicato le regole che già esistevano – sostiene Di Biase – le stesse che D’Alfonso applicava quando a Chieti governava Di Primio – ma ha aumentato la tariffa richiesta alla Regione Lazio per il conferimento».
Per Fratelli d’Italia, dunque, la questione avrebbe prodotto un risultato esattamente opposto a quello denunciato dal sindaco: nessun “regalo” al Lazio, ma maggiori entrate per l’Abruzzo.
«A parità di regole ereditate dal centrosinistra, il centrodestra ha fatto pagare di più al Lazio e ha portato più risorse in Abruzzo. Dovrebbe ringraziarci, non attaccarci», afferma Di Biase.
E arriva un’altra domanda destinata ad alimentare lo scontro politico: «Se quelle regole andavano bene quando governava il centrosinistra, perché oggi diventano restrittive solo perché a governare la Regione è il centrodestra?»
Il riferimento non è soltanto a Chieti. Di Biase richiama anche altri territori abruzzesi interessati dal conferimento di rifiuti da fuori regione, come Aielli, sostenendo che Marsilio non abbia arrecato «nessun torto» alle città coinvolte.
La battaglia, insomma, è appena cominciata. Da una parte il sindaco che contesta la gestione regionale dei rifiuti; dall’altra Fratelli d’Italia che gli presenta il conto politico del passato e gli ricorda gli accordi sottoscritti quando al governo dell’Abruzzo c’era il centrosinistra.
E Di Biase chiude con una stilettata rivolta direttamente a Palazzo di Città: «Chieti ha bisogno di un sindaco che risolva i problemi, non che li scarichi sulle altre istituzioni».
