Il Maestro Giuseppe Di Iorio protagonista della tradizione delle “conche infiorate” a Roccamontepiano

Il Maestro Giuseppe Di Iorio protagonista della tradizione delle “conche infiorate” a Roccamontepiano
Si è rinnovata, a Roccamontepiano, nel clima di entusiasmo e partecipazione collettiva che da sempre accompagna la ricorrenza, la tradizionale processione delle “conche infiorate”, uno degli appuntamenti più caratteristici della festa patronale di San Rocco. L’iniziativa è stata organizzata dalla Pro Loco, presieduta da Daniele D. Nardo.
Al centro della suggestiva manifestazione, ancora una volta, le opere in canna realizzate dal Maestro Giuseppe Di Iorio, apprezzato presepista di Chieti e artista dalla grande abilità artigianale, capace di trasformare la canna in autentiche piccole opere d’arte, spesso ispirate alla tradizione e alla devozione religiosa. La sua attività, conosciuta e apprezzata anche a livello nazionale e internazionale, ha contribuito a rendere ancora più caratteristico il corteo.

Il ritrovo è avvenuto presso la Scuola Primaria, dove il cortile si è rapidamente riempito di donne e ragazze in abito tradizionale da “pacchianella” abruzzese, pronte a dare vita alla processione. Ad aprire il corteo sono state Serena e Simona, alle quali è stato affidato con entusiasmo il compito di portare sul capo le originali creazioni realizzate dal Maestro Di Iorio.

Preceduto dalla banda, composta in particolare da giovani musicisti, il colorato e animato corteo ha attraversato le vie del paese tra le bancarelle e una folla numerosa di pellegrini, giunti da diverse località dell’Abruzzo e anche da fuori regione. Numerose le compagnie arrivate a piedi da Chieti, Fara Filiorum Petri e dai centri vicini, a conferma della profonda devozione popolare per San Rocco.

La processione, seguita con ammirazione e curiosità dalla popolazione, ha raggiunto la piazza antistante il Santuario di San Rocco, dove, sotto il sole del solleone, si è svolta la Santa Messa officiata dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte.

Al termine della celebrazione, conclusasi con la benedizione dei fedeli, il corteo si è sciolto per ricomporsi nel tardo pomeriggio in occasione della processione con la statua di San Rocco, raffigurato con il suo fedele cane, lungo le strade del paese. La giornata è stata quindi salutata da fragorosi fuochi d’artificio.

A chiudere i festeggiamenti, una serata all’insegna della convivialità, con porchetta, noccioline e cocomero, accompagnati da vino e birra fresca.

Una festa che, ancora una volta, ha unito fede, tradizione e partecipazione popolare, con le creazioni del Maestro Giuseppe Di Iorio a rappresentare uno degli elementi più originali e suggestivi della secolare tradizione delle “conche infiorate” di Roccamontepiano.

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