Vandali contro la scuola Galilei di Sambuceto, identificati i responsabili

Individuati gli autori del danneggiamento grazie alla collaborazione tra Polizia Locale e Carabinieri. Il Comune annuncia controlli più stringenti sul territorio

Un nuovo episodio di vandalismo colpisce il patrimonio pubblico di Sambuceto. Nella notte tra lunedì e martedì, il muro perimetrale della scuola G. Galilei è stato danneggiato con un piccone, provocando danni anche alla parete con cappotto termico, appena ripristinata dopo un precedente atto vandalico avvenuto alcuni mesi fa.

Un gesto che ha aggravato una situazione già segnata da interventi di riparazione e che ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire con fermezza. Le immediate attività investigative condotte dalla Polizia Locale e dai Carabinieri di Sambuceto hanno permesso di individuare gli autori del danneggiamento, che sono stati assicurati alla giustizia. Per due soggetti si prospetta ora un procedimento per danneggiamento aggravato e disturbo al riposo delle persone. Proseguono inoltre gli accertamenti per identificare altri partecipanti, anche minorenni, ai quali potrebbero essere contestate ulteriori responsabilità.

Il sindaco Giorgio Di Clemente ha espresso una netta condanna per quanto accaduto, evidenziando come il danno non riguardi soltanto un edificio scolastico, ma l’intera comunità. “A nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza tutta condanno questo atto e tutto ciò che causa una cattiva immagine al patrimonio del nostro amatissimo territorio”, ha dichiarato il primo cittadino.

“È inaccettabile – ha aggiunto Di Clemente – che un bene comune, appena ripristinato dopo un precedente atto vandalico, venga nuovamente colpito da gesti di inciviltà che offendono la scuola, le famiglie e tutta la nostra comunità. Occorre rispetto per ciò che appartiene a tutti: distruggere non è mai un atto di protesta o di libertà, ma solo un danno alla collettività”.

Nel suo intervento il sindaco ha richiamato anche l’attenzione sui comportamenti di alcuni giovani, in particolare sull’utilizzo di fat bike e mezzi similari nelle aree pubbliche. Un tema sul quale l’amministrazione ha già introdotto nuove regole. “Dal 1 luglio è in vigore un’apposita ordinanza che disciplina la circolazione all’interno del Parco 120 Alberi di via Quasimodo – ha ricordato Di Clemente –. Il divieto di transito per biciclette, velocipedi elettrici e mezzi analoghi nasce per garantire sicurezza, ordine e una fruizione più serena degli spazi comuni, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità”.

Di Clemente ha ribadito la necessità di maggiore attenzione e senso civico da parte di tutti. “Le regole non complicano la vita a nessuno: servono a tutelare chi il parco lo frequenta ogni giorno, a piedi, con i bambini, con fragilità o semplicemente per godersi un momento di tranquillità”.

L’amministrazione comunale ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere l’ordinanza anche ad altre zone del territorio dove è presente il passeggio pedonale, come marciapiedi, piazze e ulteriori parchi, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza e una convivenza più ordinata negli spazi condivisi.

Tra gli aspetti sottolineati dal sindaco anche un gesto di responsabilità da parte di un genitore che si è recato in Comune per scusarsi della presenza del figlio all’interno del gruppo coinvolto nell’episodio. Un comportamento considerato dall’amministrazione un segnale positivo di collaborazione e assunzione di responsabilità.

Di Clemente ha infine evidenziato il ruolo fondamentale della sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine, ringraziando la Polizia Locale e il comando della stazione dei Carabinieri di Sambuceto, sotto il luogotenente Armando D’Arpino, per la tempestività dell’intervento e per l’efficacia delle indagini che hanno consentito di risalire rapidamente ai responsabili.

L’amministrazione comunale conferma che continuerà a mettere in campo ogni iniziativa utile per tutelare il decoro urbano, la sicurezza e l’immagine della città, ribadendo che episodi di questo tipo non resteranno privi di conseguenze.

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