Elmetto, foto e comunicati: la Lega ironizza sul tour di Legnini nei cantieri

Colantonio, Aceto e Bucci: "Opere in forte ritardo e passerelle mediatiche. Via Amiterno è il simbolo di una realtà ben diversa da quella raccontata ai cittadini".

“In questi giorni di grande caldo il sindaco Diego Legnini gira tutti i cantieri delle opere pubbliche di Chieti, opere che, a nostro avviso, sono ormai in forte ritardo esecutivo e con prospettive di conclusione tutt’altro che imminenti”. È da questa considerazione che prende le mosse il duro attacco del gruppo consiliare della Lega, che accusa il primo cittadino di privilegiare l’immagine rispetto ai risultati concreti, denunciando ritardi, cantieri incompiuti e una comunicazione istituzionale ritenuta poco aderente alla realtà.

Secondo i consiglieri Mario Colantonio, Liberato Aceto e Anna Lisa Bucci, i sopralluoghi del sindaco sembrano ormai seguire un copione ben collaudato. “Prima arriva il comunicato dell’addetto stampa, poi le immancabili fotografie di rito con il sindaco che sfoggia il suo ‘simpatico elmetto da cantiere’, affiancato dal neo assessore ai Lavori pubblici Luigi Febo, amministratore di lungo corso chiamato a sostituire Stefano Rispoli, nel frattempo ‘parcheggiato’ sulla poltrona della presidenza del Consiglio comunale”. Per gli esponenti leghisti si tratterebbe di una comunicazione “più attenta all’immagine che allo stato reale dei lavori”, con il rischio di trasformare i sopralluoghi in una passerella mediatica anziché in un momento di verifica concreta.

L’attacco più duro riguarda il cantiere dell’impianto sportivo polivalente outdoor di via Amiterno, opera finanziata con un milione di euro di fondi PNRR. Nel corso della visita, il sindaco ha dichiarato di aver trovato gli operai al lavoro e di averli invitati ad accelerare il ritmo del cantiere.

Una ricostruzione che la Lega definisce “quantomeno sorprendente”. “I nostri sopralluoghi raccontano tutt’altra storia”, sostengono Colantonio, Aceto e Bucci. “Per mesi il cantiere è apparso deserto, con erbacce che hanno ormai invaso la struttura e lavori praticamente fermi”. Da qui la domanda politica: “Come si giustificano oltre 410 mila euro già spesi davanti a uno stato di avanzamento che appare così limitato, quando il termine per il completamento è fissato al 30 giugno 2026?”.

Per la Lega, il problema non è soltanto il ritardo dell’opera, ma anche il modo in cui viene raccontata ai cittadini. “Ancora una volta si preferisce la propaganda alla trasparenza”, accusano i consiglieri, sostenendo che le note diffuse dal Comune offrano un’immagine rassicurante che non troverebbe riscontro nella situazione reale dei cantieri.

L’opposizione ricorda inoltre che il primo appalto, affidato nel 2024 alla MA.CO.RI. Srl, è stato risolto nel 2025 per gravi inadempienze. Solo dall’8 aprile 2026, evidenziano i consiglieri, i lavori sono ripartiti con un nuovo raggruppamento temporaneo di imprese formato da Edilizia Fasulo Srl e Martelli Srl, quest’ultima già impegnata anche nel completamento del parcheggio ipogeo di piazza Garibaldi.

“Pensare che un’opera rimasta ferma così a lungo possa recuperare tutto il tempo perduto appare poco realistico”, osservano gli esponenti della Lega, convinti che anche questo intervento rischi di non rispettare le scadenze imposte dal PNRR.

L’ultimo affondo riguarda le conseguenze della risoluzione contrattuale. “Il Comune ha chiesto i danni alla ditta estromessa oppure no?”, domandano i consiglieri. “Se non è stato fatto, oltre al ritardo rischiano di pagare ancora una volta i cittadini.”

La Lega conclude invitando il sindaco a “mettere da parte le passerelle nei cantieri” e a fornire ai cittadini un quadro puntuale dello stato delle opere pubbliche, delle cause dei ritardi e delle eventuali responsabilità amministrative. Uno scontro che apre uno dei primi fronti politici della nuova consiliatura e che promette di alimentare il dibattito sul futuro dei principali cantieri cittadini.

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