I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ortona e della Stazione CC di Tollo, il 16 giugno scorso, nella flagranza di reato, hanno tratto in arresto un 41enne ortonese per violazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla famiglia ad una distanza non inferire a 500 metri, applicata per maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre e della sorella, verso le quali per motivi economici legati alla sua tossicodipendenza, aveva nel tempo reiterato condotte minacciose e violente.
I militari, intervenuti su richiesta delle persone offese, hanno trovato l’uomo nell’ascensore del condominio che dopo aver avuto una discussione verbale con la madre e la sorella, presso atto dell’imminente arrivo dei Carabinieri, stava tentando di allontanarsi dall’appartamento nel quale si era introdotto utilizzando un paio di chiavi di cui era in possesso.
L’uomo già ad aprile scorso era stato tratto in arresto per la medesima violazione.
Al termine del Giudizio direttissimo celebrato il giorno successivo presso il Tribunale di Chieti, il Giudice, ritenuto che alla luce dei fatti l’unica misura idonea allo stato a contenere il pericolo di recidiva specifica è la custodia cautelare in carcere, preso atto della mancanza dell’arrestato di un domicilio idoneo, nel convalidare l’arresto, ha applicato la misura cautelare in carcere e disposto l’immediata traduzione presso la Casa circondariale di Chieti.
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