Prosegue il percorso che potrebbe portare al ricongiungimento della cosiddetta “famiglia del bosco” con i tre figli attualmente affidati a una struttura di accoglienza. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro informale nell’abitazione messa a disposizione dal Comune di Palmoli, alla presenza dei genitori, dei professionisti coinvolti nel procedimento e del nuovo legale della coppia, l’avvocato Simone Pillon. All’incontro hanno partecipato la tutrice Maria Luisa Palladino, la curatrice Marika Bolognese e l’assistente sociale Veruska D’Angelo, che segue il caso dall’ottobre 2024. L’iniziativa è stata promossa dagli stessi genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, con l’obiettivo di mostrare i progressi compiuti e confermare la disponibilità a collaborare con le istituzioni coinvolte. Durante la visita, la coppia ha illustrato l’appartamento destinato ad accogliere i figli in caso di rientro in famiglia. L’immobile risulta già arredato e completo degli effetti personali dei genitori. È stato inoltre presentato il progetto per la realizzazione di una nuova abitazione sulla proprietà della famiglia.
Secondo quanto riferito dal legale, nel corso dell’incontro tutte le parti hanno espresso la volontà di proseguire il percorso in un clima di collaborazione. Al centro del confronto vi è stata soprattutto la prospettiva del ricongiungimento familiare, che i genitori auspicano possa avvenire in tempi brevi. L’avvocato Pillon ha annunciato che entro la settimana sarà depositata un’istanza al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila per chiedere il rientro dei bambini nel nucleo familiare. La richiesta si basa anche sulle indicazioni emerse nella consulenza tecnica d’ufficio, che aveva ipotizzato la possibilità di un ricongiungimento graduale, pur evidenziando criticità nelle competenze genitoriali della coppia.
I tre minori si trovano da novembre scorso in una casa famiglia a Vasto, dove sono stati collocati nell’ambito del procedimento avviato dalla magistratura minorile. La decisione sul loro futuro potrebbe arrivare a breve: la prossima ordinanza del tribunale è attesa entro la fine del mese. L’esito del provvedimento sarà determinante per il prosieguo della vicenda, che da mesi vede impegnati magistrati, servizi sociali e famiglia in un percorso complesso volto a valutare le condizioni per un eventuale ritorno dei bambini nella loro casa.
