A Mircea Cărtărescu il titolo di membro onorario del corpo accademico: la “d’Annunzio” celebra uno dei grandi maestri della letteratura contemporanea

Sarà presente anche il direttore dell’Accademia di Romania a Roma, Cristian Luca, alla cerimonia che vedrà protagonista lo scrittore romeno Mircea Cărtărescu. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali (Dilass), diretto dal professor Stefano Trinchese, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture contemporanee, diretto dal professor Ugo Perolino e con “Macondo. Festival delle Narrazioni” di Francavilla al Mare. Dopo i saluti istituzionali, Davide Savio, docente di Letteratura contemporanea della D’Annunzio, tratterà dell’opera e della personalità letteraria di Cărtărescu, a cui farà seguito un intervento dell’autore che dialogherà con il dottorando Daniel Stefanese.

Nato a Bucarest nel 1956, Cărtărescu è considerato il più importante autore romeno contemporaneo e figura di riferimento della letteratura europea. Più volte indicato tra i possibili candidati al Premio Nobel, nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l’Internationaler Literaturpreis-Haus der Kulturen der Welt di Berlino nel 2012, il Premio Gregor von Rezzori-Città di Firenze nel 2016, il Premio Formentor de las Letras nel 2018 e il Premio Mondello Internazionale nel 2024.

Molto apprezzato anche dal pubblico italiano, è stato tradotto da Bruno Mazzoni. Con Voland ha pubblicato la trilogia “Abbacinante” e opere come “Nostalgia”; con La nave di Teseo sono usciti i racconti di “Melancolia”. Più recentemente, grazie a Il Saggiatore, sono arrivati nelle librerie italiane i romanzi “Theodoros” e “Solenoide”, quest’ultimo insignito del Los Angeles Times Book Prize nel 2022 e dell’International IMPAC Dublin Literary Award nel 2024.

“Il conferimento del titolo a Mircea Cărtărescu – commenta Carmine Catenacci, prorettore vicario della “d’Annunzio’ – rappresenta un momento di particolare valore per il nostro ateneo. Accogliere una delle voci più autorevoli e innovative della letteratura contemporanea significa riaffermare il ruolo della ‘d’Annunzio’ come luogo vivo di incontro tra saperi, culture e tradizioni diverse. Con questa iniziativa – conclude Catenacci – l’Università ‘d’Annunzio’ rinnova il proprio alto impegno nella promozione della cultura umanistica e nella valorizzazione delle relazioni internazionali, offrendo ai nostri studenti e alla comunità un’importante occasione di crescita e confronto”.

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