Lanciano, stretta contro gli incendi: ordinanza del sindaco fino al 15 ottobre

Divieti su fuochi all’aperto, vegetazione incolta e comportamenti a rischio. Previste sanzioni penali per i trasgressori

Con l’avvicinarsi della stagione estiva e l’aumento del rischio incendi dovuto alle alte temperature e alla scarsità di precipitazioni, il sindaco di Lanciano ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per la prevenzione degli incendi boschivi e nelle aree di interfaccia urbano-rurale. Il provvedimento sarà in vigore su tutto il territorio comunale dal 15 giugno al 15 ottobre 2026.

L’ordinanza recepisce le raccomandazioni operative emanate dal Ministro della Protezione Civile e per le Politiche del Mare e punta a garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale, particolarmente esposto durante i mesi più caldi dell’anno.

Tra le principali misure introdotte figurano il divieto di accendere fuochi all’aperto, fatta eccezione per quelli utilizzati in strutture appositamente attrezzate come barbecue e cucine esterne, e il divieto di utilizzare apparecchiature a fiamma libera o elettriche in aree a rischio. Vietato anche abbandonare o mantenere vegetazione infestante, sterpaglie e materiali facilmente infiammabili nei terreni incolti e nelle aree adiacenti agli edifici.

Particolare attenzione è rivolta ai comportamenti che possono innescare incendi accidentali: non sarà consentito gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi, né svolgere attività in grado di produrre scintille o fiamme. L’ordinanza vieta inoltre la sosta e il parcheggio di veicoli con motore caldo in prossimità di vegetazione secca.

I controlli sul rispetto delle disposizioni saranno affidati alle forze di polizia, alla Polizia Locale e agli enti territoriali competenti, chiamati a vigilare sul territorio per tutta la durata del provvedimento.

L’amministrazione comunale richiama cittadini, proprietari di terreni e operatori a un comportamento responsabile e collaborativo per ridurre il rischio di incendi e proteggere il patrimonio naturale della città.

Per i trasgressori sono previste le sanzioni stabilite dall’articolo 650 del Codice Penale, relativo all’inosservanza dei provvedimenti legalmente dati dall’autorità.

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