È scontro politico sulle prospettive amministrative e territoriali di Chieti in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. A intervenire con toni duri è Mario Colantonio, candidato sindaco sostenuto da Lega e Azione Politica, che critica apertamente alcune proposte avanzate dagli avversari del centrosinistra.
Nel mirino di Colantonio finiscono in particolare le idee attribuite a Giovanni Legnini e al professor D’Amico. Il primo avrebbe ipotizzato un’unione di Comuni “dalla montagna al mare”, mentre il secondo ha rilanciato l’idea di un’area metropolitana pescarese che includa anche Chieti.
“Mi domando come si possano lanciare simili proposte”, afferma Colantonio, sottolineando quella che definisce una mancanza di contenuti programmatici concreti da parte degli avversari. Secondo il candidato, si tratterebbe di iniziative “improvvisate” e prive di una reale sostenibilità amministrativa.
Nel suo intervento, Colantonio critica anche il ruolo dei sostenitori del centrosinistra, accusandoli di non conoscere adeguatamente la storia e la realtà sociale abruzzese. Un passaggio che si collega, secondo lui, anche all’esito delle recenti elezioni regionali, dove — sostiene — gli elettori non avrebbero premiato quelle proposte politiche.
Particolarmente netto il giudizio sull’ipotesi di una maggiore integrazione con Pescara: “Cultura, storia e tradizione non si possono sacrificare — magari al mare di Pescara — per uno spot elettorale”, dichiara.
Colantonio conclude rivendicando una visione identitaria per la città: “Chieti può tornare grande solo se il teatino vero torna ad amarla con il cuore”. Un messaggio che punta a rafforzare il legame tra amministrazione e comunità locale, nel pieno della campagna elettorale.
