Chieti, FdI su Giovanni Legnini: Altro che cambiamento, è il ritorno al passato

Il clima politico in vista delle prossime elezioni amministrative si accende e Fratelli d’Italia Chieti interviene nel dibattito cittadino con una presa di posizione netta sul tema del cambiamento e sulle recenti dinamiche del centrosinistra.

Nel mirino del partito c’è la candidatura a sindaco di Giovanni Legnini, ufficializzata questa mattina. “Leggiamo con attenzione le sue dichiarazioni sulla necessità di cambiamento per la città – affermano da FdI – ma viene spontaneo chiedersi: cambiamento rispetto a cosa e a chi?”.

Secondo i rappresentanti locali del partito, emerge una contraddizione politica evidente. Fino a pochi giorni fa, infatti, l’amministrazione uscente rivendicava i risultati raggiunti, pur tra le difficoltà ereditate. “Se questo è il quadro – sottolineano – diventa difficile comprendere la scelta di non dare continuità a quell’esperienza amministrativa”.

FdI critica inoltre la decisione di puntare su una figura esterna: una personalità “nota e con un importante percorso istituzionale”, ma che, a loro avviso, non risolverebbe il nodo politico interno alla coalizione di centrosinistra, ovvero la mancanza di una linea chiara e condivisa.

Non manca un rilievo anche sui tempi della presentazione della candidatura. Il partito evidenzia come l’annuncio sia arrivato in giornate “particolari per la comunità”, segnate anche dall’emergenza maltempo, suggerendo che si sarebbe potuta individuare una collocazione più opportuna “nel rispetto di un periodo dedicato alla riflessione e alla vita comunitaria”.

Sul fronte opposto, il centrodestra rivendica un percorso differente. “Abbiamo aperto in modo concreto al mondo civico – affermano – costruendo un progetto che punta davvero al rinnovamento, mettendo al centro la città e i suoi bisogni reali”.

In questo contesto si inserisce la proposta politica guidata da Cristiano Sicari, indicato come punto di riferimento per un progetto definito “credibile e radicato nel territorio”, basato sull’ascolto e sull’esperienza diretta, lontano – secondo FdI – dalle “dinamiche di palazzo”.

“Chieti ha bisogno di serietà, rispetto e presenza vera – conclude il partito –. È da qui che si riparte”.

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