Sicurezza sui luoghi di lavoro, carichi di lavoro sempre più pesanti e una persistente carenza di personale. Sono questi i principali temi affrontati nell’incontro che si è svolto ieri, 11 marzo, tra la delegazione della CISL Funzione Pubblica, il sindaco e il segretario comunale del Comune di Chieti. A darne notizia sono il segretario aziendale sindacale Claudio Fedele e il coordinatore CISL FP Chieti Simone Di Lanzo, che parlano di un confronto necessario per portare all’attenzione dell’amministrazione le criticità che da tempo interessano i dipendenti dell’ente.
Nel corso della riunione il sindacato ha ribadito con forza le preoccupazioni espresse dai lavoratori, sottolineando in particolare la difficoltà legata all’insostenibilità dei carichi di lavoro e alla cronica carenza strutturale di organico. Un passaggio significativo, secondo i rappresentanti della CISL FP, è stato il riconoscimento da parte del sindaco delle problematiche evidenziate dal sindacato. L’amministrazione avrebbe infatti ammesso la fondatezza delle criticità segnalate, soprattutto per quanto riguarda la gestione del personale e la mancanza di risorse umane, ritenendo necessario individuare soluzioni adeguate in tempi brevi.
Al termine dell’incontro, l’amministrazione comunale si è impegnata a convocare un nuovo tavolo di confronto entro 10-15 giorni. L’appuntamento dovrebbe tenersi dopo una specifica riunione di giunta nella quale verranno definite le azioni che il Comune intende mettere in campo. Nonostante l’apertura al dialogo, la CISL FP esprime però una soddisfazione solo parziale per l’esito dell’incontro. «Prendiamo atto della volontà manifestata di voler cambiare rotta – spiegano Fedele e Di Lanzo – ma questo rappresenta soltanto un primo passo verso un confronto che dovrà essere continuo, aperto e soprattutto risolutivo».
Il sindacato assicura che continuerà a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di lavoro dei dipendenti comunali e ribadisce che non saranno accettati ulteriori rinvii o soluzioni ritenute insufficienti. «La tutela della salute, della dignità professionale e del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile», sottolineano i due rappresentanti sindacali.
La CISL FP annuncia infine che vigilerà con attenzione sulle decisioni che verranno assunte dall’amministrazione. Qualora le misure proposte non dovessero essere ritenute adeguate alla gravità della situazione, il sindacato è pronto ad avviare lo stato di agitazione di tutto il personale, come già discusso e deciso dall’assemblea dei lavoratori dello scorso 4 marzo.
