Diretta social del Consiglio comunale di Torrevecchia Teatina: “La maggioranza dice no alla trasparenza”

Il gruppo di opposizione in consiglio comunale a Torrevecchia Teatina Dimensione Bandecchi, guidato da Massimo Pasqualone e composto da Luca Lamonaca e Patrizia Barbetta, ha presentato, tramite PEC, una proposta per consentire la trasmissione in diretta social delle sedute del Consiglio comunale, con l’obiettivo di rendere l’attività amministrativa più trasparente, accessibile e partecipata da parte dei cittadini.
“La richiesta – spiega il consigliere Luca Lamonaca – nasce dalla volontà di comunicare in maniera diretta con la comunità, dare piena trasparenza al lavoro svolto all’interno del Consiglio comunale e coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita pubblica. In particolare, la diretta rappresenterebbe uno strumento importante per sensibilizzare e avvicinare i più giovani alla politica locale, utilizzando canali di comunicazione ormai diffusi e quotidianamente utilizzati”.
“La possibilità di seguire le sedute anche in differita permetterebbe inoltre a tutti i cittadini, compresi coloro che hanno difficoltà a partecipare fisicamente – come persone con disabilità o chi per motivi di lavoro non può essere presente – di restare informati sulle decisioni che riguardano il nostro territorio- sottolinea il capogruppo di opposizione Massimo Pasqualone.
Si tratta di una pratica ormai adottata da moltissimi Comuni italiani, che si stanno organizzando per garantire maggiore trasparenza e partecipazione democratica.
Inoltre, l’impianto necessario per la registrazione delle sedute potrebbe diventare uno strumento utile anche per la comunità: associazioni culturali, sportive e religiose potrebbero infatti utilizzarlo per promuovere eventi e iniziative attraverso i propri canali di comunicazione.
Nonostante queste motivazioni, l’amministrazione comunale, insieme al segretario comunale, ha espresso parere contrario alla proposta, giustificando la decisione con il costo dell’impianto, stimato in circa 15 mila euro. Una spesa che, secondo la maggioranza, non rientrerebbe tra le priorità politiche dell’amministrazione”.
“Riteniamo questa posizione incomprensibile. Investire nella trasparenza, nella partecipazione e nell’accesso alle istituzioni non può essere considerato un costo superfluo, ma rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni” – conclude Patrizia Barbetta.
Per il gruppo di opposizione Dimensione Bandecchi, garantire ai cittadini la possibilità di vedere e ascoltare direttamente ciò che accade in Consiglio comunale significa semplicemente rispettare un principio basilare della democrazia: il diritto dei cittadini a essere informati.

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