«Il 22 febbraio 1956 costituisce una cesura nella storia della nostra comunità. La frana che ebbe inizio quel giorno è l’evento del ventesimo secolo che più di ogni altro (guerre, epidemie, trasformazioni industriali e tecnologiche) ha avuto un impatto performante sulla società cittadina, modificando la nostra città urbanisticamente in maniera decisiva. Proprio per questo motivo crediamo che l’Amministrazione comunale non possa limitarsi ad un singolo evento celebrativo e, quindi, abbiamo definito una serie di iniziative pubbliche che sapranno coinvolgere cittadini, associazioni e, particolarmente, le comunità scolastiche perché è necessario che in primo luogo i giovani comprendano il fatto storico ma, soprattutto, le ragioni che lo hanno determinato», ha dichiarato il sindaco Francesco Menna, chiarendo che l’anniversario non sarà una semplice celebrazione, ma un’occasione di conoscenza e riflessione.
«Eventi convegnistici, visite tematiche, una mostra fotografica nel mese di aprile: un ricco programma che darà valore alla ‘memoria’ che non sarà solo ricordo per quanti hanno vissuto quei giorni drammatici ma, piuttosto, educazione alla conoscenza del nostro passato, del nostro territorio e, quindi, costruzione di un patrimonio condiviso che consentirà di non trascurare la fragilità del nostro spazio vitale. A tal fine abbiamo definito un protocollo quinquennale con l’Università degli Studi ‘Gabriele d’Annunzio’ di Chieti-Pescara e con il relativo ‘Centro di Ateneo Terra e Mare’ affinché da questo anniversario parta un percorso, ordinato e non sporadico, di studio del nostro territorio, di monitoraggio e di definizione delle priorità di intervento», ha sottolineato l’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta.
Il comitato scientifico che coordinerà le iniziative sarà guidato dal dott. geologo Angelo Marzella e coinvolgerà esperti della ricerca storica, scientifica e della formazione. Particolarmente centrale sarà la collaborazione con le scuole cittadine: il primo appuntamento, giovedì 26 febbraio, vedrà gli studenti del Polo Liceale “Raffaele Mattioli” accompagnati dall’Università d’Annunzio sul luogo della frana per un’esperienza diretta di conoscenza del territorio.
Il percorso culminerà il 25 settembre con il Convegno Nazionale promosso dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale, dal titolo “La Città di Vasto: un esempio di resilienza ai rischi geo-idrologici”, che rafforzerà il ruolo della città come modello di gestione dei rischi e di educazione alla resilienza territoriale.
