Abruzzo, l’educazione ambientale parte dall’infanzia: a Pescara 60 bambini coinvolti da Plastic Free

Sessanta piccoli studenti dell’Istituto Nostra Signora di Pescara hanno partecipato a un incontro di sensibilizzazione ambientale che li ha resi più consapevoli e pronti a trasformare gesti quotidiani in azioni concrete per il pianeta. L’iniziativa, dedicata al contrasto dell’inquinamento da plastica, è stata promossa da Plastic Free Onlus. L’attività è stata condotta dal referente regionale Abruzzo, Luca Di Carlantonio, che con un linguaggio semplice e adatto all’età dei bambini ha spiegato concetti come rispetto, responsabilità e cura dell’ambiente. I piccoli hanno seguito con grande attenzione, dimostrando interesse e partecipazione.

“Non abbiamo un Pianeta B – dichiara Rosa Reale, vicepresidente di Plastic Free – e proprio per questo coinvolgere le future generazioni sin da subito diventa cruciale. Educare i bambini significa lavorare sulle fondamenta della società di domani: se imparano che ogni gesto conta, porteranno questa consapevolezza nelle famiglie e cresceranno con un senso di responsabilità naturale verso l’ambiente. È così che si producono cambiamenti reali e duraturi”.

L’iniziativa proseguirà ad aprile con un clean up che vedrà protagonisti gli stessi bambini già sensibilizzati, trasformando l’esperienza educativa in un’azione concreta sul territorio e rafforzando quanto appreso in aula.

“In Abruzzo stiamo costruendo un percorso che parte dalle istituzioni e, dunque, in primis dalle scuole – aggiunge Luca Di Carlantonio –. Investire nell’educazione ambientale significa creare una cultura della responsabilità che si diffonde in maniera esponenziale, coinvolgendo famiglie e comunità”.

Nel 2025 Plastic Free ha organizzato in Abruzzo 25 incontri di sensibilizzazione ambientale, coinvolgendo 1.592 studenti. A livello nazionale, dall’avvio nel 2019, l’associazione ha raggiunto 346.905 studenti in 4.321 scuole, consolidando un impegno strutturato sul fronte educativo. L’esperienza dell’Istituto Nostra Signora dimostra come la collaborazione tra scuole e associazioni possa generare un impatto concreto sul territorio, partendo dai cittadini più giovani.

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