Si accende nuovamente il dibattito cittadino sul verde urbano. Il Partito Socialista Italiano di San Salvo interviene con una nota dura contro la decisione dell’amministrazione comunale di procedere all’abbattimento di altri 40 alberi lungo via Circonvallazione per far posto a nuovi parcheggi. Una scelta definita dai socialisti “l’ennesimo sopruso ambientalista” e la prova di una politica orientata “al profitto e alla cementificazione, piuttosto che alla tutela dell’ambiente e al benessere dei cittadini”.
Secondo il PSI, gli alberi non rappresentano soltanto elementi decorativi, ma svolgono funzioni fondamentali per la qualità della vita: assorbono CO₂, filtrano l’aria, mitigano l’effetto isola di calore e offrono habitat naturali preziosi nelle aree urbanizzate. Il loro abbattimento, sostengono, finisce quindi per impoverire il territorio e incidere negativamente sulla salute pubblica, soprattutto nelle zone più densamente popolate.
Il partito critica inoltre la mancanza di una strategia alternativa: “Perché – si domanda il PSI – non investire in mobilità sostenibile, nel potenziamento del trasporto pubblico o in progetti di riqualificazione che preservino il patrimonio naturale?”. Per i socialisti, la risposta risiederebbe “nella scelta della giunta di procedere secondo una logica di profitto immediato, senza una visione di lungo periodo”.
Il comunicato richiama anche una tendenza più ampia che avrebbe caratterizzato gli ultimi anni: la rimozione di piante mature considerate un ostacolo allo sviluppo di nuove infrastrutture. Un approccio che, secondo il PSI, comporta costi economici significativi, sia diretti – per gli interventi di abbattimento e smaltimento – sia indiretti, legati alla perdita dei benefici ambientali garantiti dagli alberi adulti.
A ciò si aggiunge, denuncia il partito, “la totale assenza di un piano di ripiantumazione sistematica”, con il rischio di lasciare vaste aree urbane prive di copertura vegetale e più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici. Una scelta definita “miope”, che non terrebbe conto delle ricadute a lungo termine su ambiente, economia e qualità della vita.
Il PSI conclude chiedendo un cambio di rotta nelle politiche cittadine: “San Salvo merita un’amministrazione che ascolti, che rispetti e che investa nella qualità della vita dei cittadini, non nella cementificazione selvaggia”. E lancia un appello: “No agli abbattimenti indiscriminati. No ai parcheggi che distruggono il nostro ambiente”.
Il dibattito resta aperto, mentre si attendono eventuali risposte da parte dell’amministrazione comunale.
