Sicurezza delle scuole, Chieti per Chieti replica a Fratelli d’Italia: “Polemiche elettorali, in cinque anni fatto l’impossibile”

Sulla chiusura del plesso scolastico di Brecciarola e sul tema della sicurezza degli edifici scolastici si accende il confronto politico in Consiglio comunale. Dopo le critiche sollevate da Fratelli d’Italia, arriva la replica del gruppo consiliare Chieti per Chieti, che parla di “un curioso risveglio elettorale” da parte di chi, in passato, ha avuto responsabilità dirette nel settore dell’istruzione.

Secondo il gruppo civico, è singolare che l’ex assessora all’Istruzione del centrodestra sollevi oggi il problema della sicurezza scolastica “solo a ridosso della campagna elettorale”, dopo cinque anni di opposizione. “Ci chiediamo – affermano – dove fosse quando governava e quali azioni concrete siano state messe in campo allora per migliorare la sicurezza delle scuole cittadine”.

Nel comunicato, Chieti per Chieti ripercorre i dieci anni di amministrazione di centrodestra, definendoli come un periodo segnato da numerose criticità: asili nido chiusi, edifici privi di adeguamento sismico, assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria e mancanza di una visione sul futuro del patrimonio scolastico comunale. Una situazione che, secondo il gruppo, l’Amministrazione Ferrara avrebbe dovuto affrontare in un contesto aggravato dal dissesto finanziario e da altre emergenze, tra cui la complessa vicenda della mensa scolastica.

Proprio sulla mensa, il gruppo rivendica il lavoro svolto dall’attuale amministrazione per garantire la continuità del servizio. Quanto alla chiusura della scuola di Brecciarola, viene ribadito che si è trattato di una scelta “necessaria e doverosa”, presa esclusivamente per tutelare la sicurezza di alunni e personale scolastico.

“Altro che propaganda – sottolineano – qui si tutelano le persone, non si fanno slogan”. Il gruppo attribuisce all’Amministrazione Ferrara e all’assessora all’Istruzione Teresa Giammarino il merito di aver riattivato un sistema scolastico che versava in condizioni di abbandono, citando la riapertura e la realizzazione di asili nido, la continuità dei servizi educativi, la refezione per oltre mille alunni, interventi strutturali sugli edifici e politiche per l’inclusione e il diritto allo studio.

Infine, l’invito agli avversari politici è quello di avanzare proposte concrete, sollecitando anche il Governo nazionale a destinare nuove risorse all’edilizia scolastica. “Gli ultimi stanziamenti significativi – ricordano – risalgono al governo Renzi. Sarebbe questa un’azione davvero utile per la città, piuttosto che alimentare polemiche confidando nella smemoratezza della comunità”.

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