Martedì 27 gennaio l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti ospiterà RESPIRARIPARARIGENERA: attività motoria, sportiva e scientifica in ambienti straordinari, un convegno dedicato al rapporto tra uomo, ambiente ed esercizio fisico. L’appuntamento è all’Auditorium del Rettorato (via dei Vestini, 32) dalle ore 9.00, con ingresso gratuito.
L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento (DMSI), diretto dal professor Francesco Cipollone, in collaborazione con i corsi di studio in Scienze Motorie e con il GdS SIMES – attività fisica in ambienti naturali e non convenzionali. Al centro della giornata, l’importanza della respirazione nello sport e nella vita quotidiana e il valore dell’attività fisica praticata in contesti naturali ed estremi, considerata non solo come esperienza sportiva ma anche come modello di studio e possibile strumento terapeutico.
Ospiti d’eccezione saranno Umberto Pelizzari, pluricampione mondiale di apnea, e il tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Angelo Landolfi, medico aerospaziale e membro dell’equipaggio italiano della missione Virtute-1 del 2023. Due figure provenienti da mondi apparentemente lontanissimi – le profondità marine e lo spazio – che daranno voce a testimonianze “agli antipodi”, come suggerisce il sottotitolo dell’evento: Dagli abissi allo spazio.
«L’obiettivo – spiegano i presidenti Gerardo Bosco e Andrea Di Blasio – è valorizzare al massimo il binomio esercizio-ambiente, alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche e con un approccio multidisciplinare condiviso. Questo consente di migliorare la sicurezza negli sport estremi e di trasferire i benefici dell’attività fisica in ambienti straordinari anche in ambito clinico».
Il programma prenderà il via in mattinata con la sessione Diving Physiology & Medicine: the deep joy, presieduta dal professor Cipollone e moderata da Stefania Fulle e Maurizio Bertollo. Dopo l’intervento di Stefano Frumento del Comsubin – Marina Militare Italiana sulla subacquea militare, la parola passerà a Umberto Pelizzari, che racconterà l’esperienza del free diving e dell’immersione in apnea. Seguiranno gli approfondimenti su Y-40 The Deep Joy, la piscina termale più profonda del mondo, e sugli studi scientifici legati all’immersione come modello di ricerca fisiologica. Tra gli interventi anche quello di Igor Barkovic del Rijeka Hospital, che analizzerà i limiti dell’apnea umana partendo dal record di 29 minuti del campione croato Vitomir Maricic.
Nel pomeriggio, la sessione Environmental Physiology & Medicine, presieduta da Pietro Perelli, Capo della Sanità dell’Aeronautica Militare, sarà dedicata alla fisiologia e alla medicina in ambienti estremi. Angelo Landolfi terrà una lezione magistrale sulla medicina aerospaziale e sul primo volo suborbitale, seguita da contributi sullo stress in condizioni estreme, sulla subacquea ricreativa e tecnica con Dan Europe e sulle applicazioni cliniche dell’esercizio fisico in natura, in particolare in ambito oncologico.
«Questa giornata – sottolinea il professor Bosco – richiama l’attenzione sull’interazione uomo-ambiente e sul ruolo centrale della respirazione. È anche un’occasione per ricordare la tradizione scientifica dell’Università di Chieti-Pescara, legata alla figura del fisiologo Piergiorgio Data e alla scuola di medicina subacquea e iperbarica. Il simposio metterà a confronto studiosi ed esperti per analizzare le risposte dell’organismo in condizioni ambientali estreme e per definire linee guida utili a un’attività motoria preventiva e compensativa, capace di valorizzare il territorio, dal mare alla montagna».
Una giornata che unisce sport, ricerca e salute, proiettando Chieti al centro di un dialogo scientifico che parte dalle profondità marine e arriva fino allo spazio.
