A Francavilla al Mare presentazione del libro di Jacopo Ottenga Barattucci “Antonio Russo – Uno scrupoloso reporter di cuore”

«Antonio Russo è morto per esserci, Jacopo Ottenga Barattucci scrive per non lasciarlo morire due volte». Con queste parole si chiude la prefazione di Barbara Schiavulli, direttrice di Radio Bullets e inviata di guerra, al volume Antonio Russo – Uno scrupoloso reporter di cuore di Jacopo Ottenga Barattucci, che sarà presentato ufficialmente sabato 17 gennaio a Francavilla al Mare.

Pubblicato dalla casa editrice Carabba nella collana TransExPress diretta da Carlo Spera, il libro ricostruisce in maniera approfondita la vita e la morte di Antonio Russo, inviato di Radio Radicale ucciso il 16 ottobre 2000 in Georgia mentre documentava il secondo conflitto ceceno. Docente e giornalista, Ottenga Barattucci ha collaborato con testate come Il Messaggero, Il Domani e TPI e da anni è impegnato nel tentativo di fare luce sull’omicidio del reporter abruzzese. Nel 2021 ha riaperto il dossier giudiziario con il podcast d’inchiesta La congiura del silenzio, realizzato per Rai Radio 1, finalista alla decima edizione del Premio Roberto Morrione e ai Dig Awards 2022, oltre che vincitore nello stesso anno del Premio Antonio Russo. Il libro amplia e approfondisce il racconto del podcast, ripercorrendo l’intera parabola umana e professionale di Russo, arricchita da nuove testimonianze e piste investigative, con l’obiettivo di rinnovarne la memoria a 25 anni dalla scomparsa e di analizzare le cause geopolitiche e le contingenze che hanno impedito l’accertamento completo della verità sul suo omicidio.

La presentazione, aperta al pubblico, si terrà alle ore 18 nel Foyer del Palazzo Sirena. Interverranno la sindaca di Francavilla al Mare Luisa Russo, cugina del giornalista ucciso, e l’assessora alla Cultura Cristina Rapino. A dialogare con l’autore sarà il coordinatore editoriale della Carabba Carlo Spera.

«È un libro la cui copertina comunica già moltissimo: è densa di significato. Racconta la storia dell’omicidio di Antonio Russo, giornalista ucciso dai russi durante la guerra tra Russia e Cecenia, ma ripercorre anche l’intero arco della sua vita, sin dalla nascita. Ritengo che questo libro sia di fondamentale importanza per la collettività perché Antonio Russo è stato ucciso mentre cercava la verità, svolgendo il proprio lavoro con passione, rigore e determinazione. Tramandare soprattutto ai giovani il valore del giornalismo libero e indipendente significa educarli al senso critico, alla ricerca della verità e alla partecipazione consapevole alla vita democratica. Invito davvero tutti a leggerlo e ringrazio Jacopo Ottenga Barattucci per l’incredibile lavoro svolto», ha dichiarato la sindaca Luisa Russo.

Grazie al contributo del Comune di Francavilla al Mare e della Fondazione Antonio Russo, nel mese di dicembre cinquanta copie del libro sono state consegnate in anteprima agli studenti delle classi 2ªA e 3ªA del liceo scientifico “A. Volta”, coinvolti nel progetto interdisciplinare Pace e Cooperazione, e agli studenti delle classi quarte e quinte che compongono la redazione del giornalino scolastico Voci dal Volta. Il percorso culminerà nella realizzazione di un podcast. Martedì 20 gennaio gli studenti incontreranno l’autore nell’Aula Magna dell’istituto per un confronto sulle impressioni suscitate dalla lettura del volume.

«Antonio Russo è stato un giornalista libero e coraggioso, che ha pagato con la vita la scelta di raccontare la verità dai luoghi di guerra. La sua figura rappresenta ancora oggi un esempio altissimo di giornalismo inteso come servizio pubblico. È nostro dovere trasmettere questi valori alle nuove generazioni ed è per questo che, ogni anno, coinvolgiamo attivamente gli studenti del nostro liceo. L’incontro con l’autore sarà un’importante occasione di confronto e riflessione, affinché il valore del giornalismo e della ricerca della verità continui a vivere attraverso la consapevolezza e l’impegno dei più giovani», ha commentato l’assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Cristina Rapino.

(Nella foto Antonio Russo)

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