L’Avvocato Vincenza Romano: Tra Tutela dei Diritti e Servizio alla Comunità

L’Avvocato Vincenza Romano è una professionista stimata per competenza, integrità e sensibilità, qualità che da anni mette al servizio delle persone, delle famiglie e delle istituzioni. Civilista esperta in diritto di famiglia, segue con professionalità casi di separazione, divorzi e tutela dei minori, affrontando anche le situazioni più delicate con equilibrio e profonda attenzione alle relazioni umane. Parallelamente, opera nel campo del diritto amministrativo, ambito nel quale riveste incarichi per diversi enti pubblici, offrendo consulenze giuridiche qualificate e orientate alla tutela dell’interesse collettivo.
È inoltre mediatrice civile e avvocato penalista specializzato in violenza di genere, una materia che richiede grande competenza tecnica e un forte senso etico. Abilitata al gratuito patrocinio in ambito civile e penale, garantisce l’accesso alla giustizia anche a persone in condizione di fragilità economica. Il suo studio, convenzionato con tutte le Forze dell’Ordine e Armate, è un punto di riferimento riconosciuto per serietà e capacità di intervento.
Accanto all’attività professionale, l’Avvocato Romano è Presidente dell’Associazione Adaamanta, una realtà giovane e dinamica nata con l’obiettivo di promuovere finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Adaamanta opera nella tutela dei diritti civili di donne, uomini e minori, con particolare attenzione alle vittime di violenza e discriminazione di genere o legata all’orientamento sessuale.
L’associazione ha già dato un contributo significativo alla cultura del territorio, organizzando due importanti convegni: uno presso l’Università e uno nella Sala della Provincia, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.
Il percorso di Vincenza Romano è profondamente legato alla crescita della città e al suo sviluppo futuro. La sua visione mira alla costruzione di una rete sociale più forte, collaborativa e inclusiva, capace di proteggere i più fragili e di valorizzare la comunità. Crede in una Chieti sicura, accogliente e attenta ai diritti, dove professionisti, istituzioni e cittadini possano lavorare insieme per realizzare un futuro migliore.
Il suo impegno quotidiano riflette una passione autentica per la giustizia, la dignità umana e il progresso sociale.

Avvocato Romano, cosa l’ha portata a specializzarsi nel diritto di famiglia e nella tutela dei minori?
Sin dall’inizio della mia carriera ho sentito forte la responsabilità di proteggere chi attraversa momenti delicati della propria vita. Il diritto di famiglia mi permette di intervenire in situazioni che richiedono empatia, equilibrio e una profonda conoscenza normativa, soprattutto quando sono coinvolti minori. Restituire serenità alle persone è ciò che dà senso al mio lavoro.

Che cosa rappresenta per lei Adaamanta e quali obiettivi intende perseguire?
Adaamanta è un progetto di cuore e di comunità. L’associazione nasce con la volontà di sostenere donne, uomini e minori vittime di violenze o discriminazioni. Il nostro obiettivo è creare consapevolezza, offrire ascolto e contribuire alla costruzione di una società più giusta e rispettosa. I convegni sono fondamentali perché permettono di portare temi complessi al centro del dibattito pubblico. Gli incontri all’Università e alla Sala della Provincia hanno dato voce a esperti, operatori e cittadini, creando una rete di confronto preziosa. La conoscenza è il primo passo per la prevenzione e per la tutela di chi vive situazioni di disagio.

Qual è la sua idea di Chieti per i prossimi anni?

Credo in una città dove istituzioni, associazioni e cittadini collaborino per costruire una rete sociale forte. Una Chieti sicura è una città che ascolta, previene, interviene; una città accogliente è una comunità capace di includere, proteggere e valorizzare ogni persona.

In che modo il suo impegno personale può contribuire a migliorare il futuro della nostra città?
Ogni giorno, attraverso il mio lavoro e l’attività associativa, cerco di promuovere cultura, diritti e tutela. Credo che il cambiamento parta da piccoli gesti e dall’esempio: se riusciamo a diffondere maggiore consapevolezza e senso civico, possiamo davvero costruire una Chieti più solidale e attenta alle fragilità.

Negli ultimi anni il suo impegno per la città è cresciuto molto, sia sul piano professionale sia su quello associativo. Crede che, in futuro, questo percorso possa aprire la strada a un ruolo ancora più diretto nella vita amministrativa di Chieti?
Il mio impegno nasce dal desiderio di contribuire al benessere della comunità. Se in futuro dovessero emergere condizioni e progetti che vadano nella direzione di un ulteriore servizio alla città, li valuterei con senso di responsabilità. Per me ciò che conta non è un ruolo in sé, ma la possibilità di lavorare concretamente per una Chieti più attenta ai diritti, più sicura e più inclusiva.

Il percorso umano e professionale dell’Avvocato Vincenza Romano racconta la storia di una donna che ha scelto di mettere le proprie competenze al servizio delle persone e della comunità. La sua attività forense, l’impegno nell’associazione Adaamanta e la visione di una Chieti più sicura, accogliente e solidale delineano un progetto di crescita che va oltre il ruolo professionale e tocca il cuore del vivere civile.
Con passione, determinazione e profondo senso di responsabilità, l’Avvocato Vincenza Romano continua ogni giorno a costruire ponti, creare dialogo e difendere i diritti, contribuendo in modo concreto a un futuro migliore per la città e per tutti coloro che la abitano.
A lei va un sincero augurio di buon lavoro, con la certezza che il suo impegno continuerà a portare valore e speranza alla comunità.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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