Chieti, Colantonio: “Anche la vendita dei loculi cimiteriali finiti diventa un business per qualcuno”

Dopo due interrogazioni in consiglio comunale, senza idonee risposte, a soli 5 giorni giorni dalla scadenza di accesso agli atti e richiesta copie documenti, avanzata dal capogruppo della Lega al Comune di Chieti, a riguardo della mancata realizzazione del nuovo Cimitero Comunale di Chieti Scalo alla Strada Ombrosa focalizzata a richiedere la corposa corrispondenza intercorsa negli ultimi due anni tra la Società affidataria del Project financing ed il Comune di Chieti, inclusa l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Alberta Giannini, che inspiegabilmente continua a chiamarsi fuori da responsabilità a riguardo, si assistono a nuove ed interessanti evoluzioni amministrative: una direttamente collegata al Comune di Chieti, che continua a reperire loculi cimiteriali nella struttura di Sant’Anna, a quei cittadini che ne sono regolari titolari che loro malgrado, non ne fanno ancora uso, quindi il Sindaco mediante specifiche ordinanze effettua vere e proprie “requisizioni”; questa discutibile e non più accettabile situazione giustifica, secondo la maggioranza del Sindaco Ferrara, persino l’adozione di un mutuo di circa 500 mila euro per realizzare 70 loculi, disponibili tra tre anni circa utili a non risolvere nulla dei problemi attuali.
La seconda mirabolante soluzione è che ad approfittare di questa situazione di totale disorganizzazione e carenza cronica di loculi  nel Comune di Chieti, ed addirittura la mancanza di un intero cimitero nuovo da realizzare, sia proprio l’imprenditoria locale che opera nei paesi confinanti con Chieti quali Ripa Teatina e Bucchianico, che per iniziativa di un immobiliarista mettono in vendita, con tanto di foto, la disponibilità in vendita, anche ai non residenti, di loculi singoli ed aggregati e di cappelle cimiteriali.
E mentre il business improprio sulla pelle aimee dei defunti e dei poveri familiari che restano, aumenta e si diffonde a macchia d’olio, qualcuno all’interno del Comune di Chieti, dopo 5 anni già trascorsi, dopo numerose interrogazioni presentate, servizi stampa e televisivi sull’argomento, ma soprattutto per una reale necessità ed esigenza di cittadini del Capoluogo di Provincia quel’è Chieti, si permette ancora di trattenere documenti richiesti legittimamente da un Consigliere Comunale nell’esercizio delle proprie funzioni.
Penso che questi deplorevoli atteggiamenti non accadano più neanche nei paesi della Sicilia, Calabria ed in Campania con tutto il rispetto e l’amore verso queste splendide regioni che purtroppo soffrono di altre piaghe sociali.
Nel frattempo godiamoci la pubblicità immobiliare rivolta ai futuri occupanti  di tombe, evidentemente in esubero, nei cimiteri di Ripa Teatina e Bucchianico.

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