Nel 2015 una frana aveva messo in pericolo lo sperone di roccia su cui poggia l’antico Castello Medioevale di Roccascalegna, in provincia di Chieti. Una consistente porzione della roccia che sovrasta il vallone del Rio Secco e domina la Val di Sangro aveva ceduto, proprio nell’area su cui venne edificata l’abside della Chiesa di San Pietro, che oggi, martedì 16 settembre, torna ad essere pienamente fruibile dopo un complesso intervento di consolidamento e restauro.
L’appuntamento si svolgerà, a partire dalle ore 18, all’interno della chiesa di San Pietro, con una messa solenne celebrata da monsignor Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita della diocesi di Chieti-Vasto, seguita dagli interventi del sindaco di Roccascalegna Domenico Giangiordano, della Soprintendente Chiara Delpino e dei funzionari della Soprintendenza ABAP Chieti-Pescara che hanno diretto i lavori e che illustreranno le fasi dell’intervento di recupero.
Per il consolidamento ed il restauro di questo luogo antico l’ex Segretariato Regionale MiC per l’Abruzzo – i cui compiti sono stati assorbiti dalla Soprintendenza ABAP L’Aquila-Teramo – ha gestito un finanziamento da € 1.000.000,00 (L.190/2014), suddiviso in 3 lotti d’intervento. I primi due hanno interessato il consolidamento dello sperone di roccia che sostiene la Chiesa, su cui si è intervenuti con l’ultimo lotto, avviato ad ottobre 2024, che ha interessato la copertura, la muratura esterna e l’interno di San Pietro, con il restauro di parte degli apparati decorativi.
