“Safara” di TakeMeBack emoziona e unisce: Successo al Chieti Film Festival con oltre 500 spettatori

Safara, il secondo docufilm di TakeMeBack – Corrieri Solidali, ha emozionato e conquistato il pubblico della decima edizione del Chieti Film Festival, con la proiezione svoltasi presso il Belvedere del Pontificio Seminario Regionale San Pio X. Un successo oltre ogni aspettativa: più di 500 persone hanno riempito l’area esterna, trasformando l’evento in un momento dal respiro ben più ampio e profondo di una semplice proiezione cinematografica.
Durante la visione, il pubblico ha risposto con un calore raro: sorrisi, sguardi commossi e momenti di silenzio intenso hanno accompagnato la narrazione di Safara, che va oltre il semplice racconto di un viaggio in Tanzania. È un incontro tra mondi, una traccia indelebile nel cuore e un orizzonte che si allarga. Ieri sera, a Chieti, quella sensazione ha attraversato la platea, creando un legame silenzioso ma profondo tra chi il film lo ha vissuto e chi lo ha scoperto per la prima volta.
L’incontro conclusivo ha visto una grande partecipazione, con domande, riflessioni e spunti che hanno confermato quanto il messaggio di Safara abbia toccato corde profonde. Tra i presenti anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, e rappresentanti delle aziende partner che sostengono le missioni di TakeMeBack. Tra queste, Xera, rappresentata da Michela D’Amelio, che sul palco ha condiviso parole di grande valore e riconoscenza per il progetto, suscitando un caloroso applauso e riempiendo di orgoglio il team presente.
Alla serata hanno partecipato inoltre figure chiave di TakeMeBack: Antonio Di Leonardo, cofondatore dell’organizzazione; Paolo Calcagni, regista del docufilm; Giuliana Colucci, International Festival Coordinator; Lorenzo Antonelli, responsabile Comunicazione & Marketing; e Fabio Talucci, corriere solidale e co-protagonista del film.
Nelle serate precedenti del festival, il vicesindaco Paolo De Cesare ha confermato che Safara sarà proiettato al Supercinema di Chieti nell’evento inaugurale della riapertura prevista entro il 2025, suggellando così il forte legame tra il progetto solidale interamente teatino e la città.
Per TakeMeBack, questa partecipazione è molto più di una tappa festivaliera: è la conferma che la solidarietà vera si costruisce camminando insieme. La risposta della cittadinanza, insieme alla vicinanza delle istituzioni e dei partner, dimostra che il messaggio di Safara e quello dei Corrieri Solidali è capace di unire, stimolare riflessioni e generare azioni concrete.
Dal 2016 a oggi, TakeMeBack ha costruito una rete di centinaia di Corrieri Solidali — volontari, famiglie, viaggiatori — insieme a realtà aziendali che scelgono di sostenere le missioni solidali con donazioni regolari. Persone che scelgono di esserci davvero, di dire “sì” al tempo, alle storie, all’altro.
“Viviamo in un sistema interconnesso – ha commentato Lorenzo Antonelli di TakeMeBack – dove ogni azione, anche la più piccola, lascia un’eco che viaggia lontano, ogni privilegio proietta un riflesso che può diventare opportunità o disuguaglianza, e ogni ingiustizia affonda radici comuni che ci appartengono. Riconoscerlo è il primo passo per cambiare le cose. Forse non possiamo cambiare il mondo intero. Ma possiamo cambiare il mondo di un bambino che studia grazie ai nostri materiali scolastici. E un giorno, chissà, quel bambino potrebbe cambiare il mondo.”
Un dato racconta tutto: con la stessa cifra che oggi si spenderebbe per uno smartphone, è possibile garantire un anno intero di materiale scolastico a un’intera classe di bambini. Per questo, TakeMeBack ha deciso di investire tutto sull’istruzione, convinta che la scuola sia il vero motore del cambiamento. Non si tratta solo di un quaderno, una penna, uno zaino: sono piccoli gesti, forse invisibili a un primo sguardo, ma capaci di accendere nuove possibilità e aprire porte chiuse. Secondo l’UNESCO, ogni anno in più di scuola può aumentare del 10% il reddito futuro di un bambino e ridurre drasticamente la possibilità che resti intrappolato nella povertà.
Durante il Chieti Film Festival, queste parole non sono state semplici frasi, ma un’eco profonda nel cuore di chi ascoltava — un invito a guardare oltre e a sentirsi parte di un cambiamento possibile.
TakeMeBack desidera ringraziare di cuore gli organizzatori del Chieti Film Festival, Gerardo Di Cola e Carlo De Virgiliis, per l’accoglienza, il sostegno e l’opportunità di portare Safara davanti a un pubblico così attento e partecipe.

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