Modificato lo Statuto di Chieti Solidale: si potrà scegliere fra Amministratore unico e Cda

Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato la modifica dello Statuto di Chieti Solidale, inserendo la possibilità di definire la governance della società partecipata scegliendo fra amministratore unico e Cda. Il provvedimento è passato con i soli voti della maggioranza.
“Con la modifica approvata, lo statuto di Chieti Solidale si adegua alla normativa vigente che pone per la governance delle partecipate sia la possibilità che alla guida ci sia un amministratore unico, sia che invece ci sia un Cda – spiegano il sindaco Diego Ferrara e Giunta -. Con l’integrazione fatta oggi si conferisce al socio la possibilità di scelta fra l’uno o l’altra possibilità, una scelta che dovrà avvenire in considerazione del delicato e importante ruolo della partecipata, che opera principalmente nel sociale, ma anche della complessità di gestione della moltitudine dei servizi che essa offre alla cittadinanza attraverso tutte le sue diramazioni, farmacie municipalizzate in primis. Senza tale modifica non sarebbe stato possibile avere una possibilità che è contemplata dalla cornice delle leggi vigenti motivando l’opzione prescelta tenuto conto sia del bene dell’Ente e sia della necessità di assicurare prestazioni e farlo al meglio stante la complessità gestionale della partecipata. Il costo dell’attuale governance è stato contenuto e l’economicità ha una valenza importantissima per l’Amministrazione, che sicuramente non vuole oberare oltre i bilanci già provati dalle cause del dissesto e né mai comprometterà il percorso di risanamento di cui ci siamo fatti carico attraverso un delicato lavoro di equilibri, perché i conti del Comune potessero tornare a posto e perché quelli degli altri enti comunali fossero in ordine. In tal senso il Cda uscente di Chieti Solidale ha fatto un encomiabile lavoro per la città, promuovendo investimenti e creando nuova occupazione e servizi, terremo conto di questo nell’operare una scelta che avrà un solo obiettivo: continuare a fare crescere la società, perché dia i migliori servizi alla nostra comunità, specie quella più fragile”.

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