Martedì 4 marzo 2025, alle ore 9:00, il Teatro Comunale di Casoli (Corso Umberto I) ospiterà l’Assemblea delle Assemblee “Il voto è la nostra rivolta”, organizzata dalla CGIL Chieti.
Un incontro aperto a cittadini, istituzioni, politica e associazioni per lanciare ufficialmente la campagna referendaria su lavoro e diritti e per affrontare le criticità delle aree interne ed analizzare la situazione nel distretto automotive della Val di Sangro.
La CGIL illustrerà i cinque quesiti referendari, riassunti di seguito, volti a modificare norme ritenute lesive dei diritti dei lavoratori.
Stop ai licenziamenti illegittimi: Abrogazione della norma che, per le aziende con oltre 15 dipendenti, nega il reintegro a 3,5 milioni di lavoratori licenziati senza giusta causa, nonostante sentenze giudiziarie favorevoli.
Tutele per i dipendenti delle piccole imprese: Eliminazione del tetto di 6 mensilità di risarcimento per licenziamenti illegittimi in aziende sotto i 16 dipendenti, introducendo criteri di equità basati su capacità economica, carichi familiari ed età.
Lotta al precariato: Riduzione dei contratti a tempo determinato senza giustificazione (oggi permessi fino a 12 mesi), ripristinando l’obbligo di causali per garantire stabilità a 2,3 milioni di lavoratori.
Sicurezza sul lavoro: Estensione della responsabilità alle imprese appaltanti in caso di infortuni, con il contrasto all’uso di appalti irregolari che mettono a rischio 500mila lavoratori all’anno.
Diritto di cittadinanza: Riduzione da 10 a 5 anni del requisito di residenza per richiedere la cittadinanza italiana, e conseguente allineamento agli standard europei con l’estensione di diritti a 2,5 milioni di persone.
L’assemblea affronterà anche il tema dello spopolamento delle aree interne, del disastro sanitario, della riorganizzazione scolastica, delle mancate infrastrutture e della crisi del distretto automotive della Val di Sangro.
“Temi che pongono serie riflessioni sul futuro della nostra Provincia e della stessa regione – dichiara Franco Spina, Segretario Generale Cgil Chieti – meno servizi pubblici, meno servizi di cura alle persone e meno lavoro, accelerano il processo di impoverimento economico e sociale della provincia. Servono azioni concrete e un piano organico strategico che parta dal lavoro e dalla sua qualità. Invertire la rotta che vede oggi nella nostra provincia un aumento di oltre 1 milione di ore di cassa integrazione nel 2024, che fotografa una crisi produttiva senza precedenti. Servono atti e strumenti concreti per contenere la perdita di salario e rilanciare l’occupazione. Area di crisi complessa, zes, cis, pnnr, programmazione 21/27, sono strumenti che possono aiutare, ma manca una strategia ed è questo che chiediamo a chi ha la responsabilità di programmare e dirigere il futuro di tutti noi”.
Ultime notizie da Blog
Una stagione perfetta, chiusa nel modo più netto possibile. L’Under 15 Eccellenza dell’ASD Chieti Basketconquista il
L’Esercito Italiano per celebrare il 165° anniversario della propria costituzione ha scelto L’Aquila, una città simbolo
Sabato 18 aprile 2026, presso il Teatro Auditorium Manzoni di Bologna, l’Istituto Comprensivo 3 di Chieti
Questa mattina il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha firmato il decreto con cui
Ci sono percorsi che sembrano seguire strade parallele e altri che, con naturalezza, riescono a farle
