Policlinico, il Gruppo Consiliare Lega al Comune di Chieti: Noi sulle posizioni del Rettore Stuppia

Questa mattina il gruppo consigliare della Lega ha tenuto una conferenza stampa inerente l’avvio delle procedure di trasferimento di sgombero di attrezzature e cose del corpo C e dei nodi B/C dell’Ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
Nel corso della conferenza, il gruppo ha espresso forte preoccupazione sul futuro dell’ospedale  e sul futuro della stessa Universita’ a Chieti. “Del resto – dichiarano  i componenti del Gruppo Consigliare Lega al Comune di Chieti, Mario Colantonio. Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta -, la stessa preoccupazione è stata fortemente evidenziata dal Magnifico Rettore Liborio Stuppia che, a chiare lettere, ha chiesto di fermare le procedure per concordare modi e tempi al fine di consentire il prosieguo delle attività ospedaliere e didattiche.
Plaudiamo alla determinazione con cui il Rettore ha fatto sentire la Sua autorevole voce, chiedendo l’intervento in tal senso di tutte le Istituzioni. Noi gli dichiariamo sin da subito, che saremo al suo fianco in questa legittima e sacrosanta battaglia.
Quello che invece ci preoccupa è che  continuiamo ad assistere a una spoliazione senza fine del nostro nosocomio.
 È ancora nei nostri occhi l’immagine di tutte le autorità schierate davanti all’ospedale a applaudire, durante il periodo COVID, l’enorme sforzo fatto dalle unità mediche paramediche del nostro ospedale, per offrire servizi ed assistenza durante il periodo dell’epidemia non solo alla città di Chieti ma a metà Abruzzo, mentre altre città, Pescara, continuava la normale funzione sanitaria e si arricchiva con un nuovo ospedale che poco ha fatto per il COVID, ma che adesso invece è in piena funzionalità per le esigenze sanitarie del territorio pescarese. Quello sforzo è stato ripagato con l’indifferenza, se non con la trascuratezza di tutte quelle autorità plaudenti di allora, a cominciare dal Direttore Generale per poi passare al sindaco della città di CHIETI, che solo ora si ricorda di dire qualcosa, dimenticando che da Presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl abbia il dovere, oltre che l’autorità, per intervenire in maniera determinante su questa situazione; prenda esempio dal Sindaco di Lanciano che, reclamando un giusto diritto del suo ospedale, ha ottenuto il risultato, ci riferiamo ad attrezzature per oculistica, ma contribuendo all’ulteriore spoliazione di Chieti perché il macchinario che lui giustamente richiedeva, e’ stato tolto a Chieti e portato nella sua città.
Ma la situazione di questi giorni è davvero paradossale, il dirigente generale, dopo aver trasferito, nei giorni scorsi, le somme destinate al Distretto Sanitario di Chieti, complice anche le inadempienze dell’Amministrazione Comunale, adesso, a tre giorni dalla sua festa di saluto alla Asl, vuole prendere un provvedimento, contro il parere dell’Universita’, non avendo sentito il personale medico e paramedico dell’ospedale, e tantomeno il Sindaco della città. Una scelta scellerata che poi dovrebbe essere portata avanti da chi gli succederà, lasciando un danno negativo, probabilmente irrimediabile, per il nostro Ospedale. Speriamo che il buon senso torni in lui, ma se così non fosse, facciamo appello all’assessore regionale alla sanità di intervenire in tal senso.  Noi siamo pronti a prendere qualunque iniziativa, ed in tal senso avevamo già chiesto di convocare un consiglio straordinario sul tema, perché avvertivano le difficoltà del nostro ospedale già da tempo, con promesse di investimenti che si trascinano da decenni ma che di fatto non vengono realizzati in nessun modo, penalizzando in maniera significativa i servizi sanitari offerti (pensiamo alle sale operatorie utilizzate a singhiozzo, agli spazi risicati che non vengono opportunamente ampliati, e a tanto altro), e penalizzando parimenti la fruizione dei pazienti, anch’essi penalizzati, pensiamo ad esempio ai parcheggi, che sono davvero terzo mondo e che ne’ l’azienda sanitaria né l’amministrazione comunale hanno trovato modo di risolvere in questi anni. Siamo però pronti, come abbiamo detto, ad intraprendere qualunque iniziativa e con chiunque di destra ( che auspichiamo) o di sinistra voglia impegnarsi per la difesa delle prerogative e dei diritti di Chieti. Lo abbiamo già dimostrato con il tribunale, siamo pronti a farlo anche oggi e ci farebbe piacere trovare anche i colleghi consiglieri di Centrodestra al nostro fianco, e noi a loro, in una battaglia che non ha colore politico, ma che si sintetizza con il concetto di una battaglia o con Chieti o contro Chieti! Noi – concludono Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta -, lo stiamo dimostrando, stiamo con Chieti”.
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