Chieti: sulla vicenda ex San Camillo il gruppo Teti chiede un tavolo prefettizio

Pubblichiamo di seguito il comunicato del gruppo consiliare Teti di cui fanno parte Nunzia Castelli, Filippo Di Giovanni, Bruno Di Iorio, Vincenzo Ginefra.

Il Gruppo Consigliare Teti esprime la propria contrarietà, in primis di metodo, alla delibera che l’Amministrazione Ferrara presenterà lunedì in aula, sulla vicenda dell’ ex  Ospedale S.Camillo.
Quest atto, tramite l’imposizione di vincoli urbanistici, mira a ostacolare la realizzazione di una Cittadella Giudiziaria nei locali dismessi dell’ex Ospedale San Camillo, ipotizzata da Regione Abruzzo, previa cessione della Struttura da parte della ASL
Riteniamo che una questione di tale rilevanza, relativamente alle vicende una struttura abbandonata da anni, non possa essere affrontata, all’insegna di una mera contrapposizione tra Enti,come di fatto sta avvenendo, visto anche il dibattito animato sui media in questi giorni. Passa un messaggio distorto tra una Regione Abruzzo, che potrebbe canalizzare significativi finanziamenti per il ripristino dell’edificio, e l’amministrazione Comunale di Chieti, che argomenta politiche di difesa del centro storico, temendone  lo spopolamento ma senza mai offrire tuttavia nessuna idea di sviluppo o nuove vocazioni del medesimo, 
Affrontare una questione di tale portata non comprendendo, che è la mancanza di investimenti sui servizi che fa venire meno le funzioni, e non viceversa denota una visione poco attenta a logiche efficaci per il rilancio centri urbani con caratteristiche come il nostro. 
Una situazione cosi complessa e importante allo stesso tempo pertanto per la nostra città, non può essere regolata solo attraverso atti amministrativi riduttivi nei contenuti, impugnabili sulle competenze di funzione, e conflittuali tra istituzioni nel metodo.
Proponiamo, pertanto  di ritirare la delibera in questione e di chiedere l’istituzione un tavolo prefettizio, nella cui sede, riferendosi anche modelli del recente passato come il recupero della” Caserme Berardi e Bucciante “, sotto la guida di una figura di garanzia autorevole come quella Prefettizia, tutti i soggetti e le amministrazioni coinvolte possano partecipare a un dibattito sereno e costruttivo sulla programmazione urbanistica e sulle destinazioni dei contenitori dismessi, in primis l’ex Ospedale San Camillo
Il nostro obiettivo è promuovere un confronto aperto e dialogico, affinché le scelte siano condivise e non si basino su una logica del muro contro muro. È fondamentale coinvolgere tutte le istituzioni interessate, incluse l’Università, La Sovrintendenza e l’ASL, proprietaria della struttura, per garantire una gestione olistica e rispettosa del nostro patrimonio architettonico
Invitiamo tutti a riflettere sull’ importanza di un approccio collaborativo per il bene della città di Chieti e per il futuro della nostra comunità

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