Riccardo: “Chieti Viva voterà contro la delibera che blocca l’ex San Camillo”

Pubblichiamo di seguito il comunicato del consigliere capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo

Oggi il Consiglio Comunale discuterà la delibera urbanistica che vincolando urbanisticamente il San Camillo, bloccherà il progetto della Regione Abruzzo e del Ministero della Giustizia di riqualificazione del vecchio ospedale in nuova ed unica sede del Tribunale. Chieti Viva voterà contro la delibera perché questa proposta, purtroppo, riflettere una visione miope della città, non rispondendo alle necessità di una pianificazione moderna e lungimirante. Come Chieti Viva, riconosciamo l’importanza di mantenere il Tribunale in città, ma riteniamo che l’attuale proposta non sia adeguata per le sfide future. Una scelta importante che sembra essere dominata da un metodo di imposizione da parte della Regione e di veti da parte del Comune, creando divisioni e ostacolando un dialogo costruttivo. Sarebbe invece fondamentale che le istituzioni collaborino su questioni così cruciali per il futuro della città, basando la governance sulla condivisione e sulla cooperazione, anziché su ideologie e dispetti. 
Con l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione delle aule e uffici giudiziari, i tradizionali modelli basati su strutture fisiche come quelle dei tribunali sono destinati a diventare obsoleti. La giustizia del futuro sarà sempre più digitale: non possiamo pensare che un tribunale tradizionale, ancorato a un edificio fisico, possa garantire un indotto economico per il centro storico. In questo contesto, la proposta di trasferire il Tribunale all’ex ospedale San Camillo rappresenta una visione più dinamica e sostenibile. Il San Camillo, oggi in stato di abbandono, offre l’unica opportunità concreta per dare nuova vita a quella struttura. Se adeguatamente riqualificato, potrebbe ospitare l’unica sede provinciale del Tribunale, creando un polo di giustizia che avrà un impatto positivo per l’intera comunità. Nel contempo, l’attuale sede del Tribunale sarà destinata all’Università d’Annunzio, come confermato stamattina dal rettore Liborio Stuppia. Questa soluzione rappresenta un’opportunità ideale per riportare attività sul colle, creando una piazza vivace e frequentata durante tutto il giorno, tutti i giorni. In questo modo, l’intero colle acquisirebbe una nuova vocazione, diventando un centro di aggregazione e vitalità, in contrasto con le difficoltà attuali. Chieti ha bisogno di una visione a lungo termine per il suo sviluppo, che non si limiti a rispondere agli interessi della prossima campagna elettorale, ma guardi ai prossimi 10-20 anni.

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