Nella XXII edizione del FLA, Il Festival di Libri e Altrecose, che terminerà domani, sono stati più di duecento gli eventi che hanno consentito al pubblico abruzzese di incontrare ospiti di grande spessore, di tutti gli ambiti, soprattutto dello spettacolo, della comunicazione e dell’arte. Tra gli ospiti, Giuseppe Tornatore, regista di alcuni dei più grandi capolavori del cinema internazionale; l’attrice Monica Guerritore e Patrick Zaki, attivista, a cui il comune di Pescara conferirà anche la cittadinanza onoraria. Ma sono intervenuti anche molti docenti dell’Università d’Annunzio. Tra loro, Daniela Sideri, ricercatrice e docente del corso di Sociologia dei Nuovi Media (sicurezza e rischi digitali), che ha ben utilizzato l’esperienza in altre prestigiose Università, tra cui quelle di Boston e Cambrdige, per arricchire di contenuti il suo libro “La società dei follower”. Una lettura attuale dell’uso delle tecnologie digitali, tra intelligenze artificiali e realtà virtuali e aumentate. Il futuro che molti studiosi intravedono ci destinerebbe a vivere immersi in app e programmi per computer. Quello della Sideri è una ricerca rigorosa, proposta attraverso un linguaggio attraente e accessibile a tutti. Il libro ripercorre le fasi dei cambiamenti nella comunicazione a partire da radio, tv e social media, fino alle più recenti forme tecnologiche di scambio di informazioni. <<Il titolo senz’altro provocatorio – sottolinea l’esperta – mira ad evidenziare la tendenza imitativa, tipicamente umana, che oggi raggiunge livelli inediti e della quale dobbiamo prendere coscienza.>>. I social network sono ormai pervasivi nelle nostre vite e diventano, sempre più, il veicolo principale per la trasmissione del sapere e delle esperienze. Inevitabili i rischi, come il tanto diffuso e allarmante fenomeno del cyberbullismo, ai quali si espongono i più giovani. Secondo i dati di Save the Children, in Italia, il 73% dei bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni utilizza internet tutti i giorni. In Abruzzo, la percentuale sale al 78% e il 15,6% degli adolescenti sono stati vittime di episodi di violenza in rete. Grazie ai social, modelli di pensiero, comportamenti e valori si diffondono in pubblici molto ampi. Il profilo del follower che ha delineato la docente della d’Annunzio, non è quella a cui siamo abituati: <<E’ un soggetto inconsapevole e incosciente che, seppur competente nell’utilizzo di questi mezzi, non ha cognizione dei loro rischi e potenzialità.>>
Ma la professoressa Sideri analizza anche i tanti benefici della prossima rivoluzione digitale, che potranno favorire il progresso solo con l’aiuto delle persone. Senza di loro, in un tempo in cui la tecnoscienza sembra non affiancarsi all’umano e all’individuo, la tecnologia non farà il bene dell’umanità: <<il mio libro vuole offrire spunti di riflessione, promuovendo un’educazione digitale, che eviti che la tecnologia sostituisca o si sovrapponga all’umano.>>- conclude l’autrice.
