Il rispetto è la base di ogni relazione interpersonale umana, essendo centrale in tutti gli ambienti e fortemente sentito nel mondo e nell’animo umano di ieri e oggi. Nonostante sia un elemento di così vitale importanza è davvero comune vedere il rispetto venir meno.
Bisogna prestare attenzione però a non “mitizzare” il passato, pensando che il rispetto nel mondo odierno venga a mancare frequentemente, risentendo della revisione e svilimento dei cosiddetti valori tradizionali.
Per fare un esempio lampante, basta tornare al secolo scorso, durante il ventennio fascista in Italia e il periodo Nazista in Germania. In quell’epoca, i cosiddetti valori tradizionali erano molto presenti e soprattutto sollecitati e promossi dai due governi totalitari citati prima, dalla natura estremamente conservatrice; eppure, la prima mancanza di rispetto e anche la più grande, veniva proprio da questi regimi, che con le loro azioni nel corso della storia, ormai ben conosciute da tutti, hanno seminato tutt’altro che rispetto e fratellanza reciproca.
Il rispetto non si basa su questi valori tradizionali, ma sull’educazione e in fondo, anche sulla natura vera e propria dell’essere umano, che già dall’albore dei tempi, ha saputo dimostrare quante atrocità è capace di compiere.
Certo, le atrocità sono casi estremi, ma basta una leggera analisi di esse per capire che la loro culla è la mancanza di rispetto tra individui ed è interessante vedere come l’ossimoro della società che considera il rispetto di estrema importanza, ma che agisce poi a grandi linee in maniera totalmente contraria ad esso, si presenti in tutte le società, civiltà e periodi storici, fino ad oggi.
In epoca odierna salta all’occhio il fatto che “Sui social network, il rispetto sembra essere una merce rara.” Come fa notare Annamaria Testa nel suo articolo “Dov’è finito il rispetto”.
In effetti, non c’è cosa più vera: lo verifico anche personalmente, basta farsi un giro su qualsiasi social network per far caso a come il rispetto tra individui sia carente. Ma girando e rigirando, in fondo le cause di questa mancanza sono le stesse che ci portiamo dietro da millenni: paura del diverso, egoismo e scarsa educazione, soltanto che la problematica è particolarmente evidente, visto che Internet e i social network sono posti studiati apposta per riunire nella stessa piattaforma tutti gli individui del globo, creando dunque inevitabilmente confronti e purtroppo scontri tra culture e società diverse. Ma le cause della mancanza del rispetto non risiedono solo nel mondo virtuale, essendo ovviamente presenti anche nella vita quotidiana, dato che il mondo virtuale è semplicemente lo specchio del mondo “reale” e come recita Aeon: “Oggi c’è un’ineguaglianza più profonda di quella puramente economica ed è causata non da una mancanza di risorse, ma da una mancanza di rispetto.”
Detto questo, si può concludere dicendo che il rispetto è fondamentale e di primaria importanza, ma sarà in continua lotta e disappunto con la sua nota nemesi. Sono fermamente convinto che il rispetto sia dunque un concetto universale e che sia un obbligo morale ma anche un diritto che non bisogna dare per scontato, il quale va guadagnato e non preteso.
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