Il Molise è indigesto ai neroverdi: un Chieti inguardabile impatta a Termoli

di Antonio De Luca

Tredicesima giornata di campionato di serie D girone F ed il Chieti fa visita al Termoli ultimo in classifica in una giornata assolata dopo la copiosa pioggia dei giorni precedenti.

Nella giornata dello scontro diretto tra Sambenedettese e L’Aquila, con il Campobasso che va a far visita all’insidioso Riccione del vice capocannoniere Ferrara, il Chieti deve dare seguito alle ottime prestazioni delle ultime giornate cercando di evitare un passo falso come quello di Vastogirardi.

La settimana delle polemiche è oramai passata ed i neroverdi si stanno godendo le prestazioni dei giovani Paletta e Salvatore. In settimana è stato ceduto Diambo e si è in attesa di un movimento importante a centrocampo, magari quel regista di ruolo che tanto serve.

D’Ancora è squalificato dopo il cartellino giallo preso dalla panchina (era diffidato) così come Chianese fermato dal giudice sportivo. Il Termoli, ultimo in classifica, non segna gol da 3 turni.

Questi gli 11 messi in campo da mister Chianese:

Serra – Conson – Laziz – Marino – Postiglione – Forgione – Paletta – Salvatore – Mercuri – Fall – Ardemagni

Torna titolare Ardemagni dopo diverse giornate di campionato a fare coppia in attacco con Fall, formazione molto offensiva per cercare di scardinare da subito la non imperforabile difesa molisana.

Al quarto minuto la prima grande occasione per i neroverdi con il solito Forgione che impatta di testa su corner: pallone a fil di palo.

Il Chieti inizia con qualche lancio lungo a cercare le due punte ma la sensazione è che sia lì, sornione, in attesa dello spiraglio giusto. Al minuto 11 si fa vedere per la prima volta il Termoli dalle parti di Serra con un lungo cross ribattuto agevolmente dai centrali del Chieti.

Al minuto 12 un contropiede della squadra di casa si conclude con un tiro strozzato dai 25 metri che finisce blandamente sul fondo.

Al minuto 16 Mercuri sfonda sulla fascia destra e mette al centro per Ardemagni: cross basso e corto preda della difesa.

Al minuto 17 è ancora lui, Forgione, ad impattare di testa su corner: centrale la parata a terra.

Un minuto dopo Paletta punta il proprio avversario appena entrato in area ma viene contrastato in maniera regolare prima di presentarsi davanti al portiere. Segnali di vita dal Chieti mentre il Termoli sembra incapace di poter creare occasioni da rete.

Purtroppo, per la squadra di Chianese e per lo spettacolo, il Chieti continua ad usare i lanci lunghi sistematicamente facile preda della difesa.

Al minuto 24 ancora un corner per i neroverdi: batti e ribatti ed Ardemagni conclude di testa alto su un interessante cross di Salvatore.

Grossa occasione per i locali al minuto 27 con un tiro ribattuto dalla difesa.

I ritmi sono veramente molto bassi ed il Chieti, se vuole sbloccarla, deve fare qualcosa di più e cercare maggiormente le fasce per poter consegnare alle punte qualche pallone giocabile.

Al minuto 32 incursione sulla fascia di Bentos con un pericoloso traversone che attraversa l’area di rigore teatina.

Partita avarissima di occasioni tanto che si è costretti a raccontare di cross e lanci lunghi.

Minuto 41 calcio piazzato dallo spigolo dell’area in favore dei giallorossi locali che termina sulla barriera.

Il finale del tempo è del Termoli che si rende più meno pericoloso senza però concludere in porta.

Finisce con un velleitario tiro alle stelle di Mercuri un primo tempo tutto da dimenticare.

Il Chieti rientra in campo con Barlafante e Di Sabatino al posto di Marino e Paletta piuttosto impalpabile la prestazione di quest’ultimo.

Al minuto 51 entra Gatto al posto di Ardemagni per i neroverdi. Al minuto 53 dai e vai di Barlafanti con Fall che gli chiude il triangolo: giunto ai 16 metri il folletto neroverde perde il tempo per la conclusione a rete.

Al minuto 55 corner per i giallorossi molisani calciato da Vittorio Esposito, il trentaquattrenne ex neroverde, appena entrato in campo per l’infortunato Hernandez.

Sono passati 10 minuti nel secondo tempo e le squadre sembrano essersi allungate, cosa che se realmente fosse concreta non andrebbe proprio male al Chieti che ha bisogno di realizzare una rete per restar agganciata alla Sambenedettese che sta concludendo vittoriosa lo scontro diretto con L’Aquila.

Il Chieti sembra assolutamente privo di idee e continua a regalare palla alla difesa avversaria con insistenti lanci lunghi. È evidente che manchi un regista che possa calamitare palloni per distribuirli in maniera saggia: si spera in settimana nel regalo dalla società.

Al minuto 65 espulso Serra per fallo da ultimo uomo sul neo entrato Maiorino.

Il gioco latita ed il Chieti è, inoltre, specialista nel complicarsi la vita.

Minuto 75 ed il portiere locale Lombardo ancora non effettua una sola parata; la sensazione è che solo un episodio favorevole potrebbe sbloccare questa partita.

Minuto 76 ed ecco il talento di Esposito che controlla un lancio lungo, si accentra e conclude sul primo palo: risponde Antignani deviando in angolo.

Al minuto 81 squillo per gli ospiti con Mercuri che conclude da fuori area.

A pochi minuti dalla fine ultimo cambio con Mancini che sostituisce Fall, anche lui, come tutti, particolarmente in ombra in questa noiosa domenica di novembre.

Al minuto 91 Mancini (molto propositivo dal suo ingresso in campo) si conquista una punizione dai 20 metri in posizione molto centrale. È una posizione ideale per calciare di destro: Gatto calcia maldestramente sulla barriera. Questo calcio piazzato è la fotografia dell’incontro.

Finisce 0 a 0 una pessima partita.

 

 

 

 

 

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