Pescara, le famiglie protestano per il rincaro della mensa. Già raccolte 1210 firme

” No agli aumenti, la mensa è per tutti”. E’ la petizione lanciata dalle famiglie per il rincaro della mensa scolastica di Pescara. Protesta che sta raggiungendo numeri significativi, se consideriamo che ad oggi sono state raccolte già 1210 firme. “L’aumento del costo dei pasti nelle mense scolastiche deciso dalla Giunta del Comune di Pescara può avere ripercussioni profonde sulle scelte educative e lavorative delle famiglie – dichiarano i promotori della petizione – Il tempo pieno a scuola è una misura di welfare che aiuta le famiglie a conciliare lavoro e cura dei figli. Se le famiglie optassero per il tempo parziale a causa degli alti costi delle mense, ciò avrebbe ripercussioni non solo sulla logistica quotidiana, ma anche sugli aspetti educativi.
Le nuove tariffe proposte dalla Giunta Comunale sono di gran lunga superiori a quelle applicate in gran parte dei Comuni italiani. Le fasce Isee alle quali la Giunta Comunale propone di applicare la tariffa piena corrispondono a quelle delle famiglie monoreddito o con due stipendi medio bassi, per le quali l’incremento così elevato rappresenta un problema notevole.
E quando ci si trova di fronte a scelte di questo tipo, purtroppo, a causa delle dinamiche culturali e sociali ancora presenti, sono troppo spesso le donne a dover fare la maggior parte delle rinunce in ambito lavorativo e di carriera.
Non condividiamo l’assunto per il quale «i cittadini di Pescara non possono contribuire con le proprie tasse a pagare la mensa dei bambini che vanno a scuola»: tutti noi cittadini, con le nostre tasse, contribuiamo a servizi quali la sanità pubblica, il trasporto pubblico, la scuola pubblica, anche quando non li utilizziamo.
Per questo vi chiediamo di rivedere la decisione fin qui assunta, di reintrodurre la contribuzione con la quale il Comune di Pescara, al pari degli altri Comuni italiani, ha sempre reso accessibile il servizio di refezione scolastica agli alunni che frequentano le scuole pescaresi.
Lavorare è un diritto, non un capriccio – concludono i promotori della petizione che avvertono – la mensa della scuola pubblica non può diventare accessibile solo per le famiglie ricche”.

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