Con il brivido, ma ce l’ha fatta. Giulio Ciccone conserva la maglia a pois, simbolo che tocca al leader della classifica scalatori. Nella terribile tappa di oggi con un ultimo quarto colle interminabile “hors categorie” (cioè salita più dura di una di prima ctg) il campione teatino ha rischiato molto, insidiato non più dall’americano Powless, ma da due avversari ben più temibili e agguerriti: il dominatore del Tour, il danese Jonas Vingegaard che ha stasera vantaggi abissali sul secondo (Pogacar è a -7’35”) e sugli altri, e l’austriaco Felix Gall, vincitore di tappa a Gourchevel. Infatti la classifica a pois adesso è questa: Ciccone punti 88, Gall 82, Vingegaard 81. Giulio ha dato tutto per tre quarti di corsa, transitando primo sui primi tre colli di giornata: Col des Saisies (1a cat.), Cormet de Roselend (1a cat.) e Cote de Longefoy (2a cat.) accumulando 10+10+5 punti. La fatica ovviamente è stata pagata sull’ultima asperità, il tremendo Col de la Loze, hors cat. Giulio è infatti arrivato con un ritardo di 24’56” eppure nei metri conclusivi ha avuto la residua forza e lucidità per alzare la mano sinistra in risposta agli applausi dei tifosi dietro le transenne (anche oggi uno spettacolo incredibile, entusiasmo persino rischioso per i corridori, sui tornanti de la Loze). La battaglia non è finita, domani altra frazione nervosetta e sabato i Vosgi. Ma Giulio finora è stato impeccabile nella sua strategia, cosa che fa ben sperare. Ancora oggi non è mancato a Giulio il sostegno dei Runners Chieti, fin dal primo colle. Applausi anche a loro.




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