C’è da pensare che non siano molti i cittadini di Chieti, con particolare riferimento a coloro che sono investiti di pubblica rappresentanza che dovrebbe comportare anche l’assunzione di responsabilità nei confronti della comunità, di due strutture costate tantissimo che oggi sono nel totale e scandaloso abbandono: il Centro Servizi Val Pescara e il Potabilizzatore. Il primo venne realizzato in due distinti interventi, di dieci miliardi di vecchi lire ciascuno, per dare alla Val Pescara un centro dove ospitare uffici e anche fiere. Oggi è nella migliore delle ipotesi un magazzino, perchè quanto previsto non è entrato mai in funzione. Ancora più scandalosa e incredibile la situazione del Potabilizzatore sorto nella zona di San Martino: avrebbe dovuto rendere potabili le acque del Pescara e scongiurare definitivamente per gli abitanti della vallata il rischio della carenza idrica. L’impianto venne realizzato, collaudato e pagato qualcosa come venti milioni di euro ma al momento di farlo entrare in funzione arrivarono le analisi riguardanti il livello di inquinamento delle acque del Pescara. Si scoprì allora che era talmente alto il tasso di inquinamento da rendere impossibile l’uso di quelle acque per alimentazione umana. Si parlò poi della possibilità di destinare quelle acque ad altri usi, per innaffiare parchi, alimentare pubblici lavaggi e altro uso industriale. Finora nessun progetto ha fatto passi avanti… Così le due strutture sono ormai diventate monumenti allo spreco, peraltro completamente ignorate da chi avrebbe invece il compito non solo di fare chiarezza su questi scandali, individuando tutte le responsabilità che li hanno generati, ma anche di cercare qualche possibilità di limitare i danni recuperando quanto potrebbe essere possibile per destinarlo alla pubblica utilità.

