“Apprendo da notizie di stampa dell’annullamento della visita del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, prevista per il 10 marzo al Teatro Marrucino in occasione della manifestazione per il ricordo del patriota Silvio Spaventa, nonché lo slittamento al 5 maggio della venuta dei ministri dell’Università e e della Pubblica amministrazione. Una decisione sconcertante ed imbarazzante per una Città la cui amministrazione comunale ormai vive da 29 mesi un isolamento amministrativo e politico dannoso, pericoloso ed inqualificabile”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Mauro Febbo. “Mentre Sindaci e assessori delle altre Città, piccole e grandi, capoluoghi e non, fanno a gara per invitare ministri, vice e sottosegretari e presidenti e assessori regionali, stazionano quotidianamente avanti le stanze del “potere” romano o regionale per cercare di portare a casa qualcosa dei tanti milioni di miliardi di Euro a disposizione tra Pnrr, Fsc, Fesr, Fse, Feasr, ecc…i nostri “amanti dei selfie” (ormai questo sono) si permettono il “lusso” di annullare visite programmate e/o posticiparle – aggiunge Febbo. La città di L’Aquila ha già ospitato ben 7 ministri e non so quanti vice e sottosegretari dell’attuale Governo Nazionale, quella di Pescara 5 ministri e tanti vice e sottosegretari, così Teramo ecc … Abbiamo tante “partite” aperte su cui basare il futuro di questa Città: sede della Questura, del Tribunale e della Procura, integrazione Università/città nonché Università/Ospedale, definizione accordo di programma per la Cittadella della Cultura, sistema museale e direzione regionale, dissesto idrogeologico, sistema idrico, Zes, parcheggi e commercio e potrei continuare. Invece si corre dietro a “quattro” associazioni minoritari, politicamente schierate su posizioni anacronistiche. Ho chiesto *all’On.le Pagano*, presidente della commissione I Commissione Affari Costituzionali, di farsi promotore di invitare il ministro Piantedosi e anche di vari ministri per avere la possibilità di confrontarci sulla soluzione delle tante problematiche irrisolte che da tempo attanagliano la nostra Città. La Città – conclude Febbo – ha bisogno di risorse, e tante, progetti e programmi sviluppo culturale, turistico, industriale e commerciale e non di posizioni partitiche e ideologiche tanto meno di selfie&chiacchiere”.
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