Lunedì 6 febbraio, alle ore 17.30, nell’ambito degli Incontri culturali AVIS del lunedì, toccherà al dott. Federico Gizzi, Dirigente medico presso il Servizio Trasfusione P. O. SS. Annunziata di Chieti, spiegare al pubblico che nel momento in cui doniamo sangue, in realtà doniamo anche il plasma e le piastrine in esso contenuti. Il relatore evidenzierà come donare il sangue inizialmente, era stato considerato un gesto di generosità individuale, collegato a situazioni contingenti, soprattutto guerre o altri momenti di emergenza. Solo da poco tempo è considerato un bene comunitario ed è trattato e gestito attraverso attività stabilmente finanziate dalla collettività (o in altri casi da gruppi privati). La storia della medicina trasfusionale, da quando è iniziato il concetto di banche del sangue, è strettamente correlata alla storia delle associazioni di volontari, come l’AVIS, nata nel 1927 e riconosciuta da legge dello Stato nel 1950. I progressi della medicina trasfusionale hanno accompagnato, o forse guidato, i progressi della medicina in generale e soprattutto della chirurgia, rendendo possibili interventi sempre più complessi e terapie salvavita per gravi malattie altrimenti incurabili, con ripercussioni sulla gestione economica a carico del SSN, che, quindi viene direttamente influenzata dalla quantità di donazioni a disposizione, cioè dalla “generosità” dei donatori. Il Presidente dell’AVIS comunale di Chieti, Tullio Parlante evidenzia che “nel 2021 nel territorio comunale di Chieti sono state raccolte 3.221 sacche di sangue. Un ottimo risultato. I dati del 2022, ancora in fase di perfezionamento, faranno registrare un dato inferiore, comunque sulle 3.000 donazioni. A questo calo hanno influito gli strascichi del Covid e il raggiungimento della età idonea per la donazione da parte di diversi donatori. Ma l’AVIS – aggiunge Parlante – ha iniziato nel 2022 un lavoro capillare con le scuole superiori che daranno certamente frutti nel futuro”. Questo ciclo di Incontri è curato da Aurelio Bigi che si è avvalso, per gli Incontri di natura storica, della preziosa collaborazione della Scuola di Studi Umanistici e del DiLASS (Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali) dell’Università G. d’Annunzio.
