E’ stato presentato oggi pomeriggio al Palatricalle “Sandro Leombroni” il nuovo coach della Lux Chieti Basket, Marco Calvani. Accanto al tecnico il presidente Gabriele Marchesani, il vice Filippo D’Ottavio e il direttore operativo Massimiliano Del Conte. Ha condotto il giornalista Stanislao Liberatore. “La separazione è stata una scelta dolorosa – ha spiegato il presidente – perché con Massimo Maffezzoli l’anno scorso abbiamo condiviso una stagione esaltante, qualcosa d’importante, ma dopo le due sconfitte subite contro Cento e Stella Azzurra il cambio era inevitabile, abbiamo visto infatti giocatori svuotati. Calvani è un tecnico di esperienza, è la persona più qualificata per centrare l’obiettivo della salvezza”. Filippo D’Ottavio ha posto l’accento sull’esigenza di una svolta: “Anche a me è dispiaciuto moltissimo l’esonero di Massimo Maffezzoli ma la squadra non rispondeva più agli stimoli, è stata una necessità dare la scossa al gruppo. I problemi che ci hanno condotto a vivere questa fase difficile sono stati molteplici ma indubbiamente quello che ha inciso maggiormente è stato l’abbandono di Woldetensae”. “Nonostante tutto – parole di Max Del Conte – a me piace guardare il bicchiere mezzo pieno, dall’altro ieri quando ho visto il nuovo coach lavorare sul campo ho capito che abbiamo preso la medicina giusta. Conosco Calvani da moltissimi anni, è la persona ideale per la nostra squadra”.
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Una simpatica battuta (“Ho accettato la proposta di Chieti perché mi ero stufato di stare a casa…”) per iniziare il suo primo discorso ufficiale da nuovo coach della Lux. Così si è presentato Marco Calvani, romano, 59 anni (nato a febbraio come Maffezzoli). “La società ha ravvisato l’esigenza di cambiare, il che era implicito nella chiamata. Questo è il momento di fare poche chiacchiere, abbiamo davanti un mese e mezzo di lavoro ed otto finali tra le quali non mancano impegni molto complessi. Ovvio che le cose non siano facili da sistemare però non dobbiamo piangerci addosso, a fine stagione si farà un bilancio dell’intera stagione. Anche a me preme esprimere apprezzamento per Massimo, un collega con il quale ho condiviso annate di lavoro comune, parliamo di un professionista di alto livello. Ora la squadra deve affrontare questo passaggio delicato e raggiungere subito un punto di equilibrio dopo il cambio di guida tecnica, va metabolizzata la delusione per una sconfitta come quella subita contro la Stella Azzurra. Il gruppo deve riassestarsi in tempi brevi anche perché tra due giorni avremo di fronte Verona che è capolista virtuale del girone se teniamo conto dei tre punti di penalizzazione. Bisogna andarci leggeri di testa, con la massima tranquillità mentale. Importante sarà il supporto del pubblico, le polemiche e le critiche le faremo a fine campionato. Adesso bisogna sostenere i ragazzi e pensare che la A2 è un patrimonio della città, un bene da difendere e conservare ad ogni costo”. Esclusi (al momento) nuovi arrivi per la sostituzione di Woldetensae “Attualmente sul mercato non c’è nessuno in giro, nemmeno rotto… Speriamo che entro il 25 marzo si possa fare qualcosa perché la squadra in effetti comincia ad essere un po’ troppo corta” la chiusura del presidente Marchesani. Mercoledì sera al Palatricalle arriva Verona: subito uno degli esami più difficili.
