Da Giustino Zulli, coordinatore cittadino di “ Articolo uno”, riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento. “Poco più di un anno fa, quando sui mezzi di comunicazione di massa è apparsa la notizia che dello “staff di fiducia” del nuovo Sindaco della città Diego Ferrara faceva parte anche il cognato, noi di “Articolo uno” – che riteniamo di aver dato un contributo determinante al tavolo delle trattative per le candidature visto che quella di Ferrara era stata tacemente avversata per mesi da altri al punto che lo stesso Ferrara, una domenica mattina, nel suo studio, comunicò a me, Filippo Di Giovanni, Luigi Febo e Enrico Raimondi la sua indisponibilità anche per potersi meglio dedicare, da medico, ai suoi assistiti a causa della pandemia da covid-19- siamo stati gli unici ad esprimere fermamente e pubblicamente un deciso dissenso. Io stesso sono stato accusato, con un SMS non propriamente amichevole, di aver “sparato fuoco amico” come se aver sostenuto una candidatura risultata poi vincente contrariamente a quelle avanzate da altri, dovesse significare supina condivisione di ogni decisione della nuova Giunta, anche le più discutibili e indigeste. Il candidato Sindaco del M5s Luca Amicone fu l’unico esponente della maggioranza a far sentire la sua stentorea voce balettando un giudizio di “inopportunità”. Un anno dopo questa poco edificante vicenda viene nominato, in sostituzione di Giancarlo Cascini che ha preferito continuare a fare il medico a tempo pieno per rispetto ai suoi assistiti, Assessore alla Sanità Fabio Stella, assistente parlamentare del M5s, da anni scomparso dai radar della politica cittadina nella quale comunque non ha lasciato tracce di particolare evidenza. Fabio Stella, tanto per interrompere la logica della “parentopoli”, è fratello della più nota Barbara, combattiva e tenace consigliera regionale del M5s che, dopo il suo assordante silenzio di un anno fa sulle vicende teatine, ora ha addirittura proposto emendamenti a provvedimenti regionali “per dare un segnale di trasparenza ai cittadini ormai stanchi di una politica alle volte troppo spregiudicata” della quale, evidentemente, ritiene non faccia parte la discutibile recente nomina del fratello ad Assessore alla Sanità, uno dei più importanti e delicati nella fase che stiamo attraversando e che, purtroppo, non sarà di breve durata. E’ la solita storia dei due pesi e due misure sulla quale noi di “Articolo uno” manteniamo, coerentemente, la più rigorosa e ferma condanna. Non so se, come qualcuno ha detto, si tratti di una faida interna al M5s regionale che già si era spaccato al momento della designazione del nuovo Assessore alla Sanità del Comune di Chieti So solo che, da certi pulpiti, dà fastidio accettare prediche”.
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