

Alessandro Lucarelli resta l’allenatore del Chieti. Si è concluso con la conferma del tecnico marsicano l’incontro svoltosi oggi tra il patron Giulio Trevisan, il presidente Antonio Mergiotti e lo stesso Lucarelli. La società ha voluto ascoltare dall’allenatore quali soluzioni possono esserci per ridare spinta ad una formazione che dopo tre risultati utili consecutivi (e sette punti) che avevano fatto sperare nella definitiva uscita dal tunnel della mediocrità si è nuovamente e improvvisamente bloccata subendo due sconfitte dolorose perché maturate negli ultimi minuti di gara. Le cadute contro il Pineto all’Angelini e quella di mercoledì a Roma contro il Trastevere hanno ricacciato il Chieti nella bagarre dei playout. L’allenatore come intende invertire la tendenza? E’ credibile una ripresa in tempi brevi dopo il ritorno in campo pur sapendo che il 9 gennaio arriva all’Angelini la lanciatissima capolista Recanatese? Quali interventi nell’ambito dell’organico vanno operati per risolvere i problemi che la squadra lamenta nei vari settori? Di questo si è discusso nel corso del vertice. Lucarelli ha esposto il suo punto di vista, ha ascoltato le osservazioni di Trevisan e Mergiotti ed ha indicato qual è la strada da percorrere e quali innesti realizzare subito dopo Natale per potenziare l’organico. Patron e presidente hanno giudicato credibile il discorso dell’allenatore e, ricordando anche le benemerenze da lui acquisite attraverso ben due promozioni dall’Eccellenza in serie D conseguite alla guida dei neroverdi, hanno confermato fiducia al tecnico. Ma è una fiducia a termina, dalla società filtra questo importante dettaglio. Sono previsti anche non pochi movimenti, sia in entrata che in uscita, per ridare smalto ad una squadra che ha palesato chiari limiti sia in difesa che a centrocampo, per non parlare degli enormi limiti offensivi mascherati in parte dai sette gol di Luca Fabrizi. Finisce un po’ malinconicamente l’anno per il Chieti, si è spento purtroppo l’entusiasmo riacceso dall’immediato ritorno in serie D. La speranza è che l’anno nuovo, che è anche quello del Centenario della società, veda una nuova alba. Pur pensando alle immediate difficoltà iniziali. Ma forse il Chieti si ripresenterà in campo in veste rinnovata e più convincente. Crederci (con buona dose di ottimismo): non c’è altro da fare…
