Il WWF Abruzzo rinnova la propria struttura organizzativa e sceglie una nuova guida regionale. Nel corso di un’affollata assemblea ospitata al Museo universitario di Chieti, i soci hanno eletto Francesco Cerasoli nuovo presidente dell’associazione regionale del Panda.
La riorganizzazione segna la nascita di un’unica associazione regionale, articolata però in diramazioni territoriali presenti in tutte le province abruzzesi. Un cambiamento che, come spiegato da Filomena Ricci, punta a semplificare gli aspetti burocratici e, allo stesso tempo, a rafforzare la presenza sul territorio.
Nel nuovo WWF Abruzzo sono confluite le quattro realtà locali preesistenti – Abruzzo Montano, Chieti-Pescara, Teramo e Zona Frentana e Costa Teatina – che continueranno comunque a operare come gruppi attivi sul territorio.
Accanto al neo presidente Cerasoli, il nuovo direttivo sarà composto dalla vicepresidente Nicoletta Di Francesco e dai consiglieri Piero Di Carlo, Adriano Di Michele, Matteo Perazzini, Luciano Schiazza e Marco Terrei. Nel consiglio trovano rappresentanza anche le guardie volontarie WWF e i gruppi territoriali confluiti nella nuova struttura.
Tra le novità più significative, l’ingresso del climatologo e docente universitario Piero Di Carlo, scelta che sottolinea l’attenzione dell’associazione verso il contributo scientifico nei temi ambientali.
Classe 1991, Francesco Cerasoli è biologo ambientale e ricercatore in Ecologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Dopo il dottorato in “Scienze della Salute e dell’Ambiente”, conseguito nel 2019, ha proseguito l’attività di ricerca occupandosi di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti globali sulle specie animali. Nel suo curriculum figurano oltre trenta pubblicazioni scientifiche internazionali dedicate a insetti, anfibi, rettili, mammiferi e crostacei d’acqua dolce.
Nel suo primo intervento da presidente, Cerasoli ha evidenziato il valore del percorso di riorganizzazione del WWF in Abruzzo, ribadendo la necessità di continuare l’impegno per la tutela della natura e della biodiversità. Un richiamo anche alle criticità ambientali che interessano la regione, come il recente avvelenamento dei lupi, indicato come esempio della necessità di rafforzare sensibilizzazione, volontariato e collaborazione sui temi ambientali.
All’assemblea hanno preso parte anche il presidente nazionale del WWF Italia, Luciano Di Tizio, e la delegata regionale Filomena Ricci.
