“In merito all’articolo del 4.12.2023 presso il Giornale di Chieti della consigliera regionale Marcozzi Sara, che in primis ringrazio per la partecipazione alle problematiche scolastiche di Chieti, come la refezione mensa non in uso e le problematiche degli spazi della scuola Vicentini/Modesto della Porta, aggiungo che prima di parlare di “preservare gli spazi di uno dei Comprensivi di Chieti considerato un’eccellenza per offerta formativa” sarebbe stato opportuno “toccare con mano” il problema di chi spazi invece non ne ha proprio, e magari fare insieme visite a come famiglie e docenti debbano spostarsi da una parte all’altra della città dividendosi su 3 plessi, e con tutti i disagi anche di stress che ne conseguono per tutte le componenti”. Lo scrive la Dott.ssa Seccia Valeria, presidente di Istituto all’istituto Comprensivo 2 di Chieti e rappresentante dei Genitori, che sottolinea: “Da una consigliera regionale ci aspettiamo democraticamente si parli della città e non di un comprensivo solo perché da lei usufruito come percorso formativo scolastico. Questa città ha ben 4 Comprensivi, ognuno un’eccellenza per la propria offerta formativa, e sono le famiglie che scelgono in base a ciò che reputano più opportuno, non come una guerra tra fazioni. Il dichiarare tra l’altro un’eccellenza una scuola non dipende di certo dai politicanti, ma forse in merito possono esprimersi chi ci lavora, i risultati e nonostante tutto bisogna tenere in considerazione le variabili generali e attitudini personali di ogni singolo alunno. Aggiungo che la problematica della mensa riguarda tutti, e questo non è associabile all’eccellenza di nessuna scuola, ma ad un diritto di ogni studente che sceglie di iscriversi al tempo pieno, e non all’offerta formativa, sono due cose diverse. Le dichiarazioni della consigliera Marcozzi sembrerebbero una sorta di pubblicità gratuita per lei e per il Comprensivo 1, con un ritorno d’immagine positivo? Non lo voglio pensare – conclude la Dott.ssa Seccia Valeria – e spero di poter credere nel vero problema sentito ad interesse ‘cittadino'”.


