Il direttore dell’Ente Parco della Maiella, Luciano Di Martino, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dei vigili del fuoco Emanuele Capone e Nico Civitella. I due persero la vita il 1° maggio 2025 mentre praticavano canyoning nella forra del fiume Avello, nel territorio di Pennapiedimonte. Il processo prenderà il via il prossimo 23 settembre.
Secondo la Procura, Di Martino avrebbe omesso di predisporre, all’ingresso del Parco in località Balzolo, un’adeguata cartellonistica che vietasse l’accesso alla forra. L’accusa sostiene inoltre che fosse a conoscenza del fatto che l’area fosse abitualmente frequentata per attività di canyoning, promosse anche attraverso canali internet, e che lungo il percorso di accesso fosse presente una segnaletica installata dagli stessi utenti per indicare l’ingresso nella gola, senza che ne fosse disposta la rimozione.
Per l’accusa, tali omissioni avrebbero consentito a Capone e Civitella, insieme a Giulio De Panfilis e Gabriele Buzzelli, di accedere alla forra il 1° maggio 2025 per praticare canyoning. Nel corso dell’escursione, anche a causa della notevole portata del fiume, Capone e Civitella rimasero intrappolati dalle acque e morirono per annegamento.
